Il campo scuola ACR - Insieme a Giovanni per imparare ad amare

Pila (Val d’Aosta) e la maestosità delle sue montagne hanno ospitato, dal 2 al 10 luglio, il campo scuola organizzato dall’ Azione Cattolica Ragazzi diocesana. Vi hanno partecipato una cinquantina di ragazzi di varie parrocchie, accompagnati dall’assistente don Stefano Bianchi, da Don Robert Lokossou e da una preparatissima équipe di edu-animatori.

Tema conduttore è stato l’Amore, così come ci viene “raccontato” dal Vangelo di Giovanni,  analizzato nei suoi diversi aspetti: l’Amore che chiama, che crede, che ascolta, che supera la paura, che si fa sorgente di gioia e testimonianza. Momento prezioso, per sperimentare l’Amore intimo, è stato quello della veglia notturna di preghiera, sotto le stelle (“gli occhi di Dio che ci osservano”) nel silenzio e nella pace, condizioni essenziali per mettersi in ascolto di Gesù, l’unico amico capace di cambiare la vita, e per riconoscere i segni della sua presenza nel nostro cammino. In queste ore, vissute nell’intimità con il Creatore ed il Creato, sono nate alcune preghiere, divenute occasione di riflessione per i compagni che si sono alternati attorno al fuoco e condivise poi durante la celebrazione dell’Eucarestia.

Alle parole di Giovanni è stata affiancata una figura che  ha sperimentato  questo Amore in tutta la  propria vita: Padre Damiano, l’apostolo dei lebbrosi, con i quali ha condiviso, sull’isola di Molokai,  la vita e la morte, “esempio luminoso del fatto che l’amore per Dio non allontana dal mondo, ma anzi l’amore di Cristo porta ad amare i propri fratelli fino a dare la propria vita per essi.” (dall’omelia di Giovanni Paolo II in occasione della beatificazione di Padre Damiano).

Come ultimo “atto” del campo, i ragazzi hanno ricevuto il “Testamento ai giovani” di Raoul Follereau, che ha nominato erede universale tutta la gioventù del mondo, alla quale ha affidato il compito di “amarsi gli uni con gli altri, amarsi tutti. Non a orari fissi, ma per tutta la vita”. Invitati a riflettere  sul proprio domani, i ragazzi hanno “sognato” un mondo migliore, dove “nessuno ha il diritto di essere felice da solo”.

Essendo il campo un’esperienza privilegiata di condivisione e spiritualità, molto tempo è stato dedicato alla riflessione e alla preghiera, ma non sono mancate le escursioni nello splendido scenario alpino, con le sue vette più elevate. Essenziali anche le attività e i momenti di gioco, per trasmettere in modo immediato valori e contenuti, in un clima di festa e di comunione. Anche le spumeggianti serate sono divenute, quindi, occasione di crescita e rispetto reciproco.

 

La visita del Vescovo Mons. Carlo Mazza, che si è intrattenuto con la consueta amorevolezza  con i ragazzi, ha sottolineato il vero elemento centrale del campo l’essere insieme come Chiesa Diocesana che cammina, compito primo dell’Azione Cattolica. Al loro Vescovo i ragazzi hanno presentato l’itinerario del campo, scandito dalla Parola, dalla celebrazione dei Sacramenti, dai personaggi-guida, dall’incontro con l’Altro e con gli altri. Gli hanno donato, anche, la collana di fiori simbolo dell’accoglienza hawaiana.

Il Vescovo li ha esortati  a proseguire il cammino con impegno e a far proprio l’invito di Giovanni XXIII a cogliere in ognuno la profondità racchiusa nello sguardo.

Mara Dallospedale
(Responsabile Diocesana ACR)

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