Le lanterne della fede

Tante lanterne colorate, simbolo della luce della fede visibile a tutti, hanno chiuso la Veglia per l’impegno e la Festa del ciao, che hanno contraddistinto l’avvio dell’anno pastorale dell’Azione Cattolica Diocesana.

Circa 150 tra bambini, giovani e adulti, provenienti dalle diverse parrocchie della Diocesi, hanno partecipato a questi importanti momenti che segnano l’avvio dell’Anno della Fede a 50 anni dall’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II.

Giovani e adulti hanno potuto ascoltare la relazione di Anna Maria Franzoni, insegnante di religione e diplomata in teologia presso l’Istituto Sant’Ilario di Poiters di Parma, sul tema "Porta Fidei a 50 anni dal Concilio tra testimonianza e rinnovamento".

"Come mai la Chiesa avverte l’esigenza di interrogarsi e riscoprire la fede?". È stata la domanda che Anna Maria, per anni Vice Presidente del settori giovani dell’associazione diocesana, ha posto all’assemblea che vedeva un’ampia partecipazione di giovani. La crisi d’identità, della nostra società occidentale più volte denunciata dal Santo Padre Benedetto XVI, è sicuramente la base di questo tentativo di ridire la nostra fede. Ma non c’è solo questo, "…l’adesione a Cristo è un cammino che sempre deve essere alimentato, come per altro succede in ogni storia d’amore, e che sempre deve interrogarci e farci riflettere e non una decisione presa una volta e per sempre".

È seguita una chiara esegesi del Motu Proprio di Benedetto XVI “Porta fidei” con cui il Papa ha indetto l’Anno della Fede. Gli elementi essenziali del documento sono Gesù via per la Fede, Caritas Christi urget nos, Credere con il cuore e Professare con la bocca. Al termine della relazione Anna Maria ha voluto fare un breve excursus sulla genesi e lo svolgimento del Concilio Ecumenico Vaticano II, richiamando l’urgenza di una sua piena e matura applicazione da parte della Chiesa Universale.

In contemporanea nella palestra del Centro Don Bosco i ragazzi dell’ACR hanno iniziato il loro percorso diocesano, seguendo lo slogan scelto dall’associazione nazionale per questo Anno della fede: “In cerca d’Autore”. Il canto e il gioco sono stati il leit motiv della loro Festa della Ciao spostando il loro sguardo interso verso “l’autore della vita”.

Al termine di questi due momenti adulti, giovani e ragazzi si sono uniti insieme in una preghiera per l’impegno, per affidare all’Autore della vita il nuovo anno associativo. La preghiera guidata dall’assistente unitario diocesano Don Mauro Manica, alla presenza di diversi sacerdoti: Don Stefano Bianchi, Don Alessandro Frati e Don Remo Toscani, ha portato a scoprire il mosaico del volto dell’autore della vita il Signore Gesù.

Tutti hanno poi potuto poi ammirare le fotografie dei Campi Scuola Estivi di ragazzi e giovani svoltisi a Pila. Al termine  una buonissima cena curata dagli chef di AC Marco e Michele.

 

Il gesto delle lampade accese, che volano verso il cielo segno della nostra fede che protesa verso il creatore si vuole rendere visibile a tutti, ha reso particolarmente suggestivo la fine del bellissimo e partecipato pomeriggio passato insieme. I saluti finali sono stati allietati da una band di giovani di Azione Cattolica.

Presidenza diocesana

  • Scarica la relazione di Anna Maria Franzoni su "Porta Fidei a 50 anni dal Concilio tra testimonianza e rinnovamento" - Download (93 KB)

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