Serata ACG con il film “In Time”: un’occasione per riflettere sul valore del tempo!

Una cinquantina di ragazzi, provenienti da varie parrocchie della diocesi, sabato scorso hanno affollato i saloni dell’oratorio della parrocchia di San Bartolomeo di Busseto in occasione del consueto appuntamento "A cena con l’ACG". La serata si è aperta con la cena organizzata dai giovani di Busseto ed è proseguita con la visione del film “In Time” di Andrew Niccol; un thriller di fantascienza che tratta il tema del tempo.

In un futuro indefinito le persone sono geneticamente programmate per vivere soltanto fino a 25 anni dopodiché sul loro braccio un timer inizia un conto alla rovescia, che dura solo un altro anno, al termine del quale l'individuo morirà all'istante. Questo limite può essere esteso con ulteriore tempo, permettendo di vivere ancora, senza peraltro invecchiare fisicamente. Il tempo diventa la valuta corrente con cui la gente viene pagata per il proprio lavoro, ed è il mezzo di pagamento per le necessità ed i lussi. Pertanto ne risulta una società squilibrata, dove i ricchi possono vivere per sempre, mentre gli altri cercano di negoziare giorno per giorno la loro sopravvivenza.

Il protagonista del film, Will Salas (Justin Timberlake), vive con la madre ormai cinquantenne, nella zona più povera, chiamata il ghetto e lavora in una fabbrica che produce gli apparecchi in cui viene immagazzinato il tempo. Una sera, in un bar Will conosce un uomo il cui orologio segna più di 116 anni. Improvvisamente nel bar irrompono dei criminali che cercano di sottrarre il tempo all'uomo, ma Will lo salva e per sdebitarsi l'uomo gli dona tutto il proprio tempo perdendo così la propria vita. Il giorno seguente, a causa del continuo aumento del costo della vita nel ghetto, la madre di Will morirà tra le braccia del figlio che si accingeva a passargli parte del suo tempo. Questo scatena in Will rabbia e voglia di rivoluzionare tutto. Decide di sfruttare il patrimonio derivato dalla precedente donazione per andare a New Greenwich nella zona più ricca, dove vive anche il "miliardario" Philippe Weis. Braccato dai guardiani del tempo Will prenderà in ostaggio Sylvia, la figlia di Weis con l’intento di rubare il tempo al miliardario per distribuirlo ai poveri del ghetto. Dopo varie peripezie e inseguimenti egli riuscirà a rubare un milione di anni di vita al padre della ragazza e a distribuirli ai poveri delle varie zone. Il film si chiude con una scena in cui Will e Sylvia pianificano una rapina in una gigantesca banca, il che presuppone un colpo ancora maggiore del milione di anni precedente.

Il film ha entusiasmato i ragazzi che dopo aver esposto le loro impressioni sono stati guidati a riflettere sul tema del tempo grazie ad alcuni spunti di riflessione preparati dell’equipe giovani. In particolare i giovani sono stati invitati a guardare al tempo della loro vita come ad un dono e a riflettere quindi sull'uso che fanno: quanto valorizzano il tempo che hanno a disposizione? Che criterio utilizzano per riempire le loro giornate? Quanto considerano il tempo un loro possesso da custodire gelosamente e quanto invece lo condividono con altri? Questi ed altri spunti sono stati raccolti in un foglietto che è stato consegnato ai ragazzi e che trovate in allegato all'articolo. La serata si è conclusa con una preghiera comune.  

Il cammino dei giovani di AC continua con il doppio ritiro di Quaresima a Siccomonte: il 23-24 febbraio quello per la terza media ed il biennio, il 2-3 marzo quello per il triennio; a giorni sul sito e sulla pagina facebook dell’AC sarà possibile scaricare il modulo di iscrizione da consegnare agli educatori delle varie parrocchie.

Michele Baschieri

Il foglietto della serata - download (14 Kb)

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