Formati dall’essere associati. La presidenza nazionale incontra l’AC dell’Emilia Romagna

È stato una due giorni intesa quella che ha visto l’incontro, gli scorsi 2 e 3 aprile, tra la Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica e i Vescovi e le associazioni della nostra regione.

Ad aprire la due giorni nella mattinata del 2 aprile è stato l’incontro tra i Vescovi dell’Emilia Romagna e la Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica. "Siamo pronti a prenderci cura – ha detto Matteo Truffelli presidente nazionale ai Vescovi – dei sacerdoti e dei seminaristi delle nostre diocesi a partire dalla loro formazione fino a una condivisione quotidiana di vita".

Il rapporto dell'AC con i sacerdoti, a partire dalle parrocchie, deve essere strettissimo. "Condividiamo – ha continuato Truffelli – la difficoltà dell’essere sacerdoti oggi e dell’essere testimoni in un contesto che appare come sterile”.

I Vescovi sono rimasti piacevolmente sorpresi della disponibilità dell’associazione e della capacità delle realtà diocesane di collaborare in un proficuo lavoro interdiocesano. Truffelli ha portato come esempio la Festa della Pace ACR svoltasi a Fidenza lo scorso 31 gennaio che ha visto unite le nostra diocesi con quelle di Parma e Piacenza-Bobbio. I Vescovi emiliano romagnoli hanno auspicato che l’esempio di collaborazione interdiocesana messo in campo dall'Azione Cattolica possa essere di insegnamento anche per le ordinarie attività delle nostre diocesi.

Nel pomeriggio la presidenza nazionale ha incontrato l’Assemblea regionale dell’Emilia Romagna, composta da tutte le presidenze diocesane, con la presenza quasi al completo anche della presidenza diocesana di Fidenza. All’incontro era presente anche il Vescovo Andrea Turazzi incaricato per il laicato della Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna e Vescovo della diocesi di San Marino Montefeltro. Il pomeriggio si è aperto con le testimonianze di tre presidenti diocesani. Mirko Samori, presidente diocesano di Forlì-Bertinoro, ha parlato del lavoro degli organi diocesani e della fatica nell’elaborazione dei programmi a fronte delle molte sollecitazioni provenienti dal centro nazionale, da documenti del magistero e dall’attività delle singole diocesi.

Il nostro presidente diocesano Massimiliano Franzoni ha portato l’esperienza della Festa della Pace ACR svolta insieme dalle diocesi di Fidenza, Parma e Piacenza-Bobbio. “Per la nostra piccola Diocesi – ha detto il presidente - è stato un avvenimento storico, così lo ha definito il nostro Vescovo Carlo, perché ha testimoniato nella città la presenza significativa della nostra chiesa su temi importanti come quelli legati alla pace e all’accoglienza. Ha testimoniato la presenza dell’Azione Cattolica che dopo un lungo cammino di ricostruzione nella nostra Diocesi ora è riconosciuta come significativa e presente nella comunità civile di Fidenza e della sua Diocesi, tanto da essere interlocutore dalle stesse istituzioni civili”.

Anna Dal Pozzo, presidente diocesana di Imola, ha invece parlato dei movimenti d’ambiente presenti all’interno dell’Azione Cattolica in particolare il Movimento studenti e il Movimento Lavoratori.

Nelle sue conclusioni il presidente nazionale Matteo Truffelli ha evidenziato come la prima formazione in Azione Cattolica è data dall’essere laici cristiani che vivono la loro fede in forma associata. “È necessario – ha continuato Truffelli – governare il cambiamento che attraversa la nostra Chiesa. Papa Francesco ci chiede di abbandonare il "si è sempre fatto così". Proviamo a cambiare almeno una cosa e chiediamoci perché molti dei nostri sacerdoti non ci conoscono o hanno un’idea vecchia dell’Azione Cattolica”.

Domenica 3 aprile la presidenza nazionale ha incontrato i presidenti parrocchiali emiliano romagnoli. Per la nostra Diocesi erano presenti Giampiera Rossetti, presidente parrocchiale della parrocchia di San Lorenzo in Monticelli D'Ongina, e Rossella Negri presidente parrocchiale nell'unità pastorale Castelvetro, Croce Santo Spirito e San Giuliano.

Dopo aver ringraziato per il loro servizio tutti i presidenti parrocchiali presenti il Presidente nazionale Matteo Truffelli ha delineato la figura del presidente parrocchiale come quella di un tessitore di relazioni che "crea occasioni di incontro per rendere possibile il “pensato-sognato” nella Chiesa dell’Evangelii Gaudium". Suo compito, avendo la fortuna di conoscere volti, storie, esigenze e percorsi di vita è quello di tradurli in esperienze a misura della vita creando legami di concreta condivisione. La giornata è stata animata anche dall'AC-Expo con stand che hanno rappresentato esperienze messe in pratica dall'Azione Cattolica in diverse parrocchie della Regione.

AC Fidenza

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