“Servire e dare la propria vita”. Si riparte insieme per un nuovo anno associativo

È stato davvero emozionate ritrovarsi tutti insieme domenica scorsa dopo otto mesi per ripartire con un nuovo anno associativo. L’ultimo ritrovo per tutti i settori risaliva al lontano 9 Febbraio in occasione dell’Assemblea diocesana, da allora gli unici appuntamenti in presenza sono stati quelli dei giovanissimi che hanno partecipato al campo “Smart Edition” che si sono visti in occasione di un momento di preghiera a Luglio.

Il pomeriggio, che si è svolto nella parrocchia di San Giuseppe Lavoratore e che ha visto la presenza di una settantina di persone tra ragazzi dell’ACR, giovani e adulti, si è aperto con il saluto dell’assistente generale Don Mauro ed è proseguito con il discorso del presidente diocesano Michele che ha sottolineato che quello che abbiamo davanti “sarà un anno particolare dove non dovremmo fermarci su quello che non si può fare, ma ripensare alle modalità e ai contenuti di quello che possiamo fare”, proseguendo ha sottolineato come in questi mesi l’AC di Fidenza non è andata in vacanza, ma ha continuato a lavorare portando a termine il percorso assembleare, arrivando alla nomina di un nuovo consiglio diocesano e di nuovi responsabili per settore, cosa non affatto scontata visto il periodo in cui ci troviamo.

Il presidente ha sottolineato anche che la fantasia dei giovani ha dato vita a un campo smart per i giovanissimi con incontri virtuali e due momenti in presenza di preghiera e all’Estate ACR con commenti al Vangelo della domenica e video sui canali dedicati con attività legate ai luoghi della città. A tutto questo si è aggiunta la nomina del Vescovo di Don Francesco Mazza come assistente ACR e il conseguente spostamento di Don Stefano Bianchi sul settore adulti. “Poter contare su tutti gli assistenti – ha sottolineato Michele – è un dono per la nostra associazione e rappresenta bene quanto il nostro Vescovo Ovidio ci tenga all’AC”. La parte finale del discorso si è concentrata sul tema dell’anno “Servire e dare la propria vita” frase tratta dal Vangelo dell’anno di Marco 10,35-45. “Questo servizio lo possiamo declinare in cinque verbi, cinque inviti che ci vengono dall’Evangelii Gaudium, riferimento costante dell’associazione, e che cerchiamo di fare nostri.

Il primo è quello di prendere l’iniziativa e ci richiama alla necessità di non vivere questo tempo da spettatori ma di agire lasciandosi guidare dal criterio della concretezza.

Il secondo invito è quello a coinvolgersi per riattivare le nostre comunità con la consapevolezza che come ci ha detto Papa Francesco siamo tutti sulla stessa barca.

Terzo impegno che dobbiamo assumerci come AC è quello di accompagnare, da una parte dovremmo quindi essere bravi a farci prossimi alla vita delle persone con proposte semplici ma di qualità che puntano all’essenzialità e dall’altra ricordarci sempre di chi, soprattutto in questo periodo complicato, rimane indietro.

Quarto invito è quello di fruttificare, ovvero promuovere in noi stessi e negli altri la vita buona avendo cura di intrecciare relazioni autentiche che favoriscano la fioritura di talenti e dei doni di gratuità e generosità.

Da ultimo siamo chiamati a festeggiare le piccole gioie e traguardi di ogni giorno, ma anche festeggiare la domenica non solo con la partecipazione alla Santa Messa, ma anche con quella preghiera domestica quotidiana sperimentata durante il lockdown che ci ha fatto prendere coscienza dell’importanza della spiritualità laicale”.

Il pomeriggio è poi proseguito con la suddivisione in settori per riflettere e declinare il tema dell’anno. Gli adulti guidati dalle riflessioni di Don Stefano Bianchi e dalle sollecitazioni del Vice Michele Gervasoni hanno avuto modo di riflettere sul tema “Nella città per servire” che sarà il filo rosso che li accompagnerà durante l’anno attraverso degli incontri pubblici con ospiti di livello per riflettere insieme sugli ambiti della città da ripensare alla luce dell’emergenza sanitaria. I giovani guidati dai responsabili Tommaso Campelli e Mattia Sesenna e accompagnati dall’assistente Don Roger si sono concentrati sul “Moto di rivoluzione” titolo della loro guida e tema che li invita a pensare e mettere in atto piccole-grandi rivoluzioni nelle loro vite. Da ultimo il settore ACR, quest’anno guidato da Marta Maffini e Alessandra Biazzi, che ha come slogan “Segui la notizia” si è trasformato in una vera e propria redazione di giornale ed ha composto la prima pagina della nostra AC: un mega cartellone da colorare e comporre con i titoli dei temi dell’anno di tutti i settori. Proprio questo cartellone è stato poi assemblato sul sagrato della Chiesa dove tutti insieme ci siamo dati la carica per il nuovo anno associativo. Il pomeriggio si è concluso con un momento di preghiera guidato da Don Francesco che ha lanciato un invito-provocazione ad ognuno dei settori. Da ultimo il presidente ha ricordato Willy il giovane di Colleferro massacrato di botte ad inizio settembre nel tentativo di difendere un amico. Tramite Don Stefano la nostra AC diocesana ha fatto sentire la propria vicinanza all’AC di Palestrina di cui il giovane faceva parte, la quale ha mandato un messaggio di risposta letto da Michele.

Nei prossimi giorni nelle sezioni del sito dei vari settori troverete il dettaglio delle attività svolte durante la giornata, mentre qui potete consultare le date dei prossimi appuntamenti dell’associazione. Ricordatevi di seguire sempre le nostre pagine Facebook per rimanere aggiornati sulle nostre attività!

Michele Baschieri
Presidente diocesano

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