Xvii assemblea nazionale di azione cattolica “ho un popolo numeroso in questa città”

Gioia ed entusiasmo per i nostri delegati che hanno partecipato ai lavori.

“Sarà vera assemblea”, così recitava il titolo dell’ultimo numero di Segno, la rivista trimestrale dell’associazione, e così è stato. La XVII Assemblea nazionale dell’Azione Cattolica Italiana chiamata ad eleggere il nuovo consiglio Nazionale, in programma inizialmente per maggio dello scorso anno, si è svolta in forma virtuale, con vari appuntamenti che si sono snodati dal 25 aprile al 2 maggio scorsi. È stata vera assemblea perché nonostante le distanze, gli oltre 700 delegati collegati da tutte le diocesi italiane, grazie ad un magistrale lavoro organizzativo, hanno vissuto ugualmente quel clima di condivisione e partecipazione democratica che caratterizza solitamente l’evento in presenza a Roma.

La nostra diocesi ha preso parte ai lavori con tre delegati (membri del Consiglio diocesano) in rappresentanza dei tre settori dell’associazione: Michele Baschieri per il settore adulti, Tommaso Campelli per il settore giovani e Alessandra Biazzi per l’ACR. Dopo i saluti iniziali i delegati hanno lavorato a gruppi sul documento assembleare intitolato “Ho un popolo numeroso in questa città”. Tale documento, lavorato e votato ad ogni Assemblea, contiene le linee guida entro cui l’Ac è chiamata a spendersi nel triennio a seguire. In quello di quest’anno il titolo scelto riprende le parole che il Signore rivolge a Paolo nella sua predicazione a Corinto: “Non aver paura; continua a parlare e non tacere, perché io sono con te e nessuno cercherà di farti del male: in questa città io ho un popolo numeroso” (At 18,9-10).
 L’Azione Cattolica vuole fare proprio questo invito e, con le peculiarità che la caratterizzano, si impegna ad annunciare il Vangelo senza paure, con la consapevolezza che c’è già un popolo numeroso nei cui cuori il Signore ha sparso il Seme della Parola. All’Ac spetta il compito di irrigare con cura questo seme per evitare che sia estirpato insieme alla zizzania e per fare questo può contare su due sue peculiarità ricordate anche da Papa Francesco durante l’udienza con i membri della presidenza Nazionale uscente: innanzitutto la popolarità, dal momento che nel suo agire coinvolge ragazzi, giovani, adulti, anziani, studenti, lavoratori l’Ac è una vera e propria esperienza di popolo; in secondo luogo la sinodalità cioè la capacità di porsi insieme in dialogo, operando il discernimento e mettendosi in ascolto dello Spirito e della voce di Dio che ci raggiunge attraverso il grido dei poveri e della terra. L’Assemblea è poi proseguita con due momenti di preghiera e riflessione durante la settimana per poi giungere al suo culmine nel weekend finale con la bella relazione del presidente uscente Matteo Truffelli, il dibattito, le votazioni sulle modifiche al documento assembleare, la votazione e la proclamazione del nuovo consiglio Nazionale e il messaggio dell’Ac alla Chiesa e al Paese.

Al termine dell’esperienza vissuta è unanime nei tre delegati della nostra diocesi il sentimento di gioia ed entusiasmo, in particolare in Tommaso e Alessandra al loro primo appuntamento all’Assemblea nazionale: “Comunione e sinodalità sono le due parole che mi porto a casa da questa esperienza” - dice Tommaso - “La prima, perché ho vissuto la bellezza di fare parte di un'associazione che cammina nella storia seguendo la strada tracciata dalla Chiesa e la seconda perché lo stile con cui si è svolta l'Assemblea è stato veramente sinodale, non solo perché democratico, ma soprattutto perché ha sempre posto al centro la Parola e su di essa ha avviato il confronto”. Alessandra invece sottolinea le parole con cui Matteo Truffelli ha concluso l’Assemblea: “Siete una Chiesa bellissima”. “Mi è rimasta impressa questa espressione” - dice Alessandra - “perché, seppur a distanza, ho potuto sperimentare la bellezza di sentirmi parte della grande famiglia di Ac. Questa Assemblea è stata davvero una boccata di ossigeno in un anno così complicato, da qui occorre ripartire, con mitezza e con la consapevolezza che siamo strumento nelle Sue mani, per testimoniare tutta la gioia e la bellezza che abbiamo vissuto”. Anche il presidente diocesano Michele Baschieri sulla stessa linea: È stata davvero un’assemblea ricca, avevamo paura che la distanza scoraggiasse lo scambio e il confronto, ma così non è stato. Come ogni esperienza di Ac a livello nazionale si ha l’opportunità di toccare con mano la bellezza e la passione associativa che ci fa sentire parte di una grande famiglia. Inoltre l’Assemblea di quest’anno proprio per il periodo in cui si è collocata ha rappresentato un punto di ripartenza per l’intera Ac, nei tanti interventi ascoltati, infatti, il comune denominatore è stato il bisogno di “osare”, di avere coraggio nell’intraprendere strade nuove di annuncio che non abbiano come obiettivo primario quello di “portare dentro” ma di creare relazione e dialogo, relazioni che vanno in molti casi riannodate. Su questi temi anche la nostra Ac di Fidenza si sta interrogando”.

Sul sito dell’Azione Cattolica italiana potete trovare tutti gli approfondimenti relativi all’Assemblea, mentre sulla relativa pagina Youtube è possibile rivedere i video dei principali momenti assembleari.

Lo scorso 27 maggio il Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana ha nominato Giuseppe Notarstefano come nuovo Presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana, a lui il nostro augurio di buon cammino.

Michele Baschieri
Presidente diocesano

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

4.jpg

Sostieni AC

Cerca

Eventi

Dicembre 2021
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
Facebook Image

Link

News su AC