I miracoli della Fede “il servo del centurione”

"...Per l'annunzio della salvezza il mondo intero ascoltando creda, credendo speri, sperando ami". Sono le parole della Costituzione dogmatica "Dei Verbum" ad aprire la Scuola della Parola presieduta dal Vescovo Mons. Carlo Mazza nell'anno della fede a cinquant'anni dall'apertura proprio del Concilio Vaticano II.

Il tema scelto per la Scuola di quest'anno, appuntamento molto atteso dai giovani e dai molti fedeli della Diocesi sempre presenti nel corso degli anni, è "I miracoli della Fede".

In questo prima lezione il Vescovo si è soffermato sul miracolo del "servo del centurione", nella narrazione che ne fa l'evangelista Luca.

Grazie Santo Padre!

La Presidenza nazionale dell'Azione Cattolica Italiana e l'Associazione tutta si stringono a papa Benedetto XVI in occasione della sua ultima udienza generale, oggi in Piazza San Pietro.

In una giornata tanto importante per la vita della Chiesa, l'Azione Cattolica vuole ribadire il proprio grazie al Santo Padre. Un grazie per il suo pontificato e per il suo magistero, intenso e illuminato, ma anche per il profondo significato del suo gesto.

L'Azione Cattolica, come tutta la Chiesa, dopo l'iniziale sorpresa, prova un sentimento di grande ammirazione per Benedetto XVI, per averci riportato all'essenziale della fede: al fidarsi di Dio, all'affidarsi a Dio, che continuerà a guidare la Chiesa. Un messaggio semplice, ma di grande rilevanza. Un insegnamento che ci parla di una fede che non si oppone alla libertà. Libertà e fede, al contrario, si sostengono reciprocamente.

L’Azione cattolica vuole ancora credere in un miracolo di corresponsabilità

Non era un profeta di sventura chi chiedeva, in tempi non sospetti, la riforma della legge elettorale e un drastico rinnovamento – all'insegna della trasparenza e della moralità - della politica. Tante realtà della società civile, compresa l'Azione cattolica, si sono spese con forza per lanciare, su questi temi, messaggi chiarissimi a tutti i partiti. Ma nulla è stato cambiato.

L'esito del voto è dunque il frutto amaro di scelte, o meglio non-scelte, compiute con la vana speranza che anche l'Italia fosse rimasta placidamente immobile come la politica. Invece il Paese è cambiato, la crisi economica ha in parte aperto gli occhi e in tanti sono divenuti molto più esigenti verso la classe dirigente. È iniziato con senso d'inquietudine misto a frustrazione e protesta la ricerca di una nuova offerta politica più vicina alle esigenze dei territori e delle persone. Ma non si è trovato nei partiti cosiddetti "tradizionali" quella reale e radicale volontà di cambiamento che pure sembrava dover fare seguito ai fatti del novembre 2011. Allo stesso tempo, dobbiamo registrare come un dato di fatto la tendenza di larghe sacche di voto a costruire il consenso più intorno a promesse, miraggi o aneliti distruttivi che intorno alla reale situazione del Paese. A fronte di questo dato, occorre che ad interrogarsi siano non solo la politica ma anche tutte le realtà del panorama informativo, formativo ed educativo.

Abbiamo a cuore il futuro dell’Italia

Nel consueto frastuono e clamore della campagna elettorale, l'Azione Cattolica Italiana, associazione diffusa capillarmente su tutto il territorio nazionale, intende dare voce alle attese, alle speranze e alle preoccupazioni di tante persone "normali", le quali chiedono una nuova stagione imperniata su quattro parole: responsabilità, sobrietà, equità e solidarietà.

Ripartire dalle persone. L'AC ritiene che compito della prossima legislatura sia quello di coniugare il controllo dei conti pubblici con una diversa e netta rimodulazione delle priorità sociali. Prima vengono i giovani e le famiglie. Il prossimo Parlamento, e il prossimo governo, devono avere il coraggio di puntare sull'istruzione e la formazione, favorire l’occupazione delle giovani generazioni e delle donne, specie al Sud, alleggerire la pressione fiscale sui nuclei numerosi e con neonati, innovare la rete dei servizi agli anziani e ai più deboli perché nessuno resti indietro, sostenere l’integrazione degli immigrati anche attraverso un più agevole accesso ai diritti di cittadinanza, credere in un'Europa unita moralmente prima che economicamente, e nello specifico ruolo dell'Italia come ponte di pace verso il Mediterraneo.

Percorso sulla sessualità per gli educatori e i giovani della diocesi

Vi segnaliamo questo interessante appuntamento che si terrà a Siccomonte, presso la casa di preghiera di S. Giovanni, sabato 9 e domenica 10 febbraio.

Si tratta di una due giorni di formazione sul tema della sessualità rivolta a giovani ed educatori della diocesi dal titolo "Crescere nell'amore": la sessualità, l’affettività e l’amore nella spiritualità di Giovanni Paolo II.

Per quanto riguarda il programma, sabato mattina dopo un momento di accoglienza verranno presentati "I fondamenti antropologici della sessualità, dell’affettività e dell’amore", nel pomeriggio ci sarà  un laboratorio ludico-educativo a partire dal linguaggio e la teologia del corpo in Giovanni Paolo II; per concludere, prima di cena, ci sarà una riflessione sul valore della vita.

Santo Natale 2012

Carissimi,

il Natale, che ci apprestiamo a vivere, è particolare per il coincidere di due grandi avvenimenti. Il Signore viene ad abitare in mezzo a noi mentre la Chiesa Universale sta vivendo l'Anno della Fede, a cinquant'anni dall'apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II.

Il Concilio fu un avvenimento che scosse in profondità non solo la Chiesa Cattolica e i credenti di tutto il mondo ma tutti la comunità mondiale ostaggio delle contrapposizioni tra Est ed Ovest. Giovanni XXIII, indirizzando la sua enciclica Pacem in terris a "tutti gli uomini di buona volontà", aveva aperto uno spiraglio di dialogo, mettendo in chiaro a tutti che su valori fondamentali come la Pace e la Giustizia non ci dovevano essere barriere ideologiche e di credo religioso ma che tutti dovevano impegnarsi per migliorare l'umanità.

Oggi Benedetto XVI invita tutti i credenti a "credere con il cuore", a manifestare la propria fede con "la bocca" e ad operare nella carità. Lo stupore del Bambino, che nasce a Betlemme il più piccolo capoluogo di Giuda, è per noi credenti il compimento della promessa di Salvezza che Dio fece al popolo d'Israele e attraverso la tradizione apostolica trasmise a noi cristiani e a tutti i popoli della terra. Quel Bambino ha però da sempre parlato e interrogato tutti indipendentemente dal credo e dalle convinzioni professate.

A.C., manifesto “per una buona politica”

Si è concluso nel migliore dei modi sabato 17 novembre, presso il Centro Interparrocchiale San Michele, il primo anno di incontri della Scuola di formazione all'impegno sociale e politico organizzata dall'Azione Cattolica Diocesana.

Obiettivo dell'incontro l’elaborazione del "Manifesto per una buona politica", che prende spunto dalle rilevanti testimonianze di questo primo anno di cammino. Massimiliano Franzoni, presidente dell'Azione Cattolica Diocesana, ha introdotto il pomeriggio di lavoro partendo proprio dalle finalità della scuola: avvicinare giovani e adulti al tema dell’impegno politico e sociale, a partire dalla Dottrina Sociale della Chiesa e dalla testimonianza di persone e realtà che vivono direttamente questo impegno o che lo hanno fatto nella storia del nostro Paese.

Sciopero dello shopping per salvare la domenica

La notizia è di quelle singolari ma che da testimonianza di come l'impegno concreto e la partecipazione siano l'arma migliore per promuovere valori e per svegliare le coscienze.

La Repubblica del 10 novembre, sotto il titolo in prima pagina "Sciopero dello shopping per salvare la domenica",  da conto della campagna lanciata dalla Diocesi di Padova per salvaguardare il riposo domenicale.

La campagna, che durerà sette mesi ed ha il pieno appoggio del vescovo della Diocesi euganea Mons. Antonio Mattiazzo, si articolerà su diverse iniziative lasciate anche alla spontaneità e alla fantasia delle diverse parrocchie e associazioni. In primo luogo davanti alle chiese vengono invitati i fedeli a firmare un appello. "Mi impegno a non andare a fare la spesa la domenica, per non sostenere con i miei consumi l'apertura dei centri commerciali nei giorni festivi".

Non si tratta unicamente però di salvaguardare il giorno del Signore ma di impostare un lavoro sulle "tre R: Relazioni, Riposo, Risorto".

Regali di Natale emiliani: si può, si deve

Continua l’impegno dell'Azione Cattolica Italiana per le popolazioni emiliane e lombarde colpite dal terremoto.

Una bella iniziativa vuole promuovere il sostegno all'economia locale attraverso la possibilità di acquistare pacchi natalizi con prodotti emiliani e lombardi.

L'idea è nata da un gruppo di imprese sociali della provincia di Modena, impegnate nel commercio equosolidale e, più ampiamente, in attività di economia solidale e promozione sociale e vuole semplicemente proporre, per i regali di Natale, pacchi confezionati con prodotti di origine terremotata.

Insieme a prodotti della bassa emiliana (lambrusco, parmigiano, aceto, salumi, farina, birra artigianale, riso) provenienti da aziende colpite dal sisma (delle quali si intende, così, sostenere la produzione e le vendite) si propongono anche prodotti del sud del mondo abitualmente commercializzati dalle botteghe del commercio equosolidale di Mirandola, Cavezzo e Carpi, che vogliono tentare, anche così, di riprendere la propria attività.

L'obiettivo è quello di raccogliere fondi per la ricostruzione dei locali danneggiati e trovare nuovi acquirenti fuori dal mercato locale, attualmente in difficoltà.

Famiglia piccola città. L’Azione Cattolica in Emilia Romagna

È stato un week end intenso quello della Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica in Emilia Romagna.

Sabato 17 novembre si è svolto, presso l'Auditorium del Carmine di Parma, il convegno "Famiglia piccola città", tappa emiliano romagnola del cammino che l'AC sta facendo in tutte le regioni italiane in vista della Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, che si terrà il prossimo anno a Torino e avrà al centro proprio il tema della Famiglia.

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