Gli auguri dell’Azione Cattolica Italiana a Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana

L'Azione Cattolica Italiana esprime gratitudine a Giorgio Napolitano per la disponibilità a svolgere un secondo mandato da Presidente della Repubblica contribuendo così al superamento di una pericolosa paralisi istituzionale. Siamo certi saprà essere ancora, come sempre è stato in questi sette anni, il Presidente di tutti gli italiani.

Al Capo dello Stato ci rivolgiamo nella speranza che il suo esempio di fedeltà alla Costituzione e di impegno nella costruzione del bene dell'Italia sia di monito per tutti e faccia fare alla politica un passo avanti. Se la politica diventa come in queste ultime settimane un continuo gridare e gareggiare, uno scontrarsi su tutto e in ogni momento, ne soffrono le istituzioni e soprattutto ne soffrono i cittadini che hanno diritto a una classe dirigente capace di proporre reali soluzioni ai tanti problemi del Paese.

Gita unitaria a Ravenna

L’Azione Cattolica Diocesana propone anche quest’anno l’esperienza della Gita unitaria aperta a giovani e adulti di tutta la Diocesi. La meta è la città di Ravenna, città dei mosaici, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco e capitale dell’Impero Romano d’Occidente dal 402 al 476 d.c.

L’appuntamento è per mercoledì 1 maggio con partenza alle ore 7.30 da Monticelli d’Ongina e alle ore 8.15 da Fidenza nel piazzale antistante la Parrocchia di San Paolo.

La mattinata è riservata alla visita guidata alla città mentre nel pomeriggio i giovani e chi lo vorrà potranno incontrare l’esperienza di una Casa famiglia.

Il pranzo è al sacco e il rientro è previsto in serata. La quota di partecipazione è di Euro 25.

Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi a:
Massimiliano 335 8067737 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   
Lella 329 2919623  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   
oppure alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Le donne del sabato

Cari amici, Cristo è il Risorto!!!

La storia della Salvezza si compie e Dio ci mostra ancora la Speranza che non delude. In questa Santa Settimana accompagniamo Gesù sul Golgota, dove tutto sembra perduto. È stato inutile seguirlo in lungo e in largo per la Giudea? La folla festante, che lo accoglie al suo ingresso a Gerusalemme, ha quasi il sapore della beffa.

In questo momenti non è semplice conservare la Fede sperare quando ogni speranza sembra distrutta. Eppure anche nel momento che sembra negare ogni futuro, Dio ci mostra un esempio da seguire. Sono le donne. Quelle donne, che hanno seguito Gesù sul Calvario, hanno pianto per lui ma non lo hanno abbandonato.

I nostri cuori gioiscono e fanno festa!

I nostri cuori gioiscono e fanno festa. La Chiesa di Cristo ha un nuovo Pietro. A papa Francesco I tutta l’Azione Cattolica Italiana assicura fin da questi primi istanti di pontificato l’ascolto e la preghiera più intensa, stringendolo in un commosso e amorevole abbraccio con l’affetto e la gratitudine dei figli.

In papa Francesco I vediamo rinnovarsi il dono che Dio fa alla sua Chiesa di un Pastore innamorato del Vangelo e pronto a rispondere, con la stessa fede e amore, al mandato che Gesù affidò a Pietro dopo la Risurrezione: «Mi ami tu? Pasci le mie pecore».

A papa Francesco I auguriamo di essere un coraggioso testimone dell’amore di Dio, e di lasciarsi condurre da Lui per guidare il suo popolo sulle strade della verità e della speranza.

Benvenuto Papa Francesco


I miracoli della Fede “il servo del centurione”

"...Per l'annunzio della salvezza il mondo intero ascoltando creda, credendo speri, sperando ami". Sono le parole della Costituzione dogmatica "Dei Verbum" ad aprire la Scuola della Parola presieduta dal Vescovo Mons. Carlo Mazza nell'anno della fede a cinquant'anni dall'apertura proprio del Concilio Vaticano II.

Il tema scelto per la Scuola di quest'anno, appuntamento molto atteso dai giovani e dai molti fedeli della Diocesi sempre presenti nel corso degli anni, è "I miracoli della Fede".

In questo prima lezione il Vescovo si è soffermato sul miracolo del "servo del centurione", nella narrazione che ne fa l'evangelista Luca.

Grazie Santo Padre!

La Presidenza nazionale dell'Azione Cattolica Italiana e l'Associazione tutta si stringono a papa Benedetto XVI in occasione della sua ultima udienza generale, oggi in Piazza San Pietro.

In una giornata tanto importante per la vita della Chiesa, l'Azione Cattolica vuole ribadire il proprio grazie al Santo Padre. Un grazie per il suo pontificato e per il suo magistero, intenso e illuminato, ma anche per il profondo significato del suo gesto.

L'Azione Cattolica, come tutta la Chiesa, dopo l'iniziale sorpresa, prova un sentimento di grande ammirazione per Benedetto XVI, per averci riportato all'essenziale della fede: al fidarsi di Dio, all'affidarsi a Dio, che continuerà a guidare la Chiesa. Un messaggio semplice, ma di grande rilevanza. Un insegnamento che ci parla di una fede che non si oppone alla libertà. Libertà e fede, al contrario, si sostengono reciprocamente.

L’Azione cattolica vuole ancora credere in un miracolo di corresponsabilità

Non era un profeta di sventura chi chiedeva, in tempi non sospetti, la riforma della legge elettorale e un drastico rinnovamento – all'insegna della trasparenza e della moralità - della politica. Tante realtà della società civile, compresa l'Azione cattolica, si sono spese con forza per lanciare, su questi temi, messaggi chiarissimi a tutti i partiti. Ma nulla è stato cambiato.

L'esito del voto è dunque il frutto amaro di scelte, o meglio non-scelte, compiute con la vana speranza che anche l'Italia fosse rimasta placidamente immobile come la politica. Invece il Paese è cambiato, la crisi economica ha in parte aperto gli occhi e in tanti sono divenuti molto più esigenti verso la classe dirigente. È iniziato con senso d'inquietudine misto a frustrazione e protesta la ricerca di una nuova offerta politica più vicina alle esigenze dei territori e delle persone. Ma non si è trovato nei partiti cosiddetti "tradizionali" quella reale e radicale volontà di cambiamento che pure sembrava dover fare seguito ai fatti del novembre 2011. Allo stesso tempo, dobbiamo registrare come un dato di fatto la tendenza di larghe sacche di voto a costruire il consenso più intorno a promesse, miraggi o aneliti distruttivi che intorno alla reale situazione del Paese. A fronte di questo dato, occorre che ad interrogarsi siano non solo la politica ma anche tutte le realtà del panorama informativo, formativo ed educativo.

Abbiamo a cuore il futuro dell’Italia

Nel consueto frastuono e clamore della campagna elettorale, l'Azione Cattolica Italiana, associazione diffusa capillarmente su tutto il territorio nazionale, intende dare voce alle attese, alle speranze e alle preoccupazioni di tante persone "normali", le quali chiedono una nuova stagione imperniata su quattro parole: responsabilità, sobrietà, equità e solidarietà.

Ripartire dalle persone. L'AC ritiene che compito della prossima legislatura sia quello di coniugare il controllo dei conti pubblici con una diversa e netta rimodulazione delle priorità sociali. Prima vengono i giovani e le famiglie. Il prossimo Parlamento, e il prossimo governo, devono avere il coraggio di puntare sull'istruzione e la formazione, favorire l’occupazione delle giovani generazioni e delle donne, specie al Sud, alleggerire la pressione fiscale sui nuclei numerosi e con neonati, innovare la rete dei servizi agli anziani e ai più deboli perché nessuno resti indietro, sostenere l’integrazione degli immigrati anche attraverso un più agevole accesso ai diritti di cittadinanza, credere in un'Europa unita moralmente prima che economicamente, e nello specifico ruolo dell'Italia come ponte di pace verso il Mediterraneo.

Percorso sulla sessualità per gli educatori e i giovani della diocesi

Vi segnaliamo questo interessante appuntamento che si terrà a Siccomonte, presso la casa di preghiera di S. Giovanni, sabato 9 e domenica 10 febbraio.

Si tratta di una due giorni di formazione sul tema della sessualità rivolta a giovani ed educatori della diocesi dal titolo "Crescere nell'amore": la sessualità, l’affettività e l’amore nella spiritualità di Giovanni Paolo II.

Per quanto riguarda il programma, sabato mattina dopo un momento di accoglienza verranno presentati "I fondamenti antropologici della sessualità, dell’affettività e dell’amore", nel pomeriggio ci sarà  un laboratorio ludico-educativo a partire dal linguaggio e la teologia del corpo in Giovanni Paolo II; per concludere, prima di cena, ci sarà una riflessione sul valore della vita.

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