AC Giovani e Ragazzi insieme a Caderzone

È stata una scelta alquanto felice quella del Consiglio Diocesano dell’Azione Cattolica di Fidenza di svolgere i tradizionali campi scuola di Giovani e Ragazzi insieme a Caderzone (TN) presso la Casa Madonna delle Nevi di proprietà della Diocesi.

Sono tante le motivazioni che ci hanno spinto in questa direzione, ma quella che emerge anche dalle testimonianze dei responsabili di settore (riportate nei rispettivi articoli sul sito), è di una grande famiglia di Azione Cattolica che accompagna nella continuità i piccoli dell’ACR, come i giovani dell’AC Giovani sino alla testimonianza di educatori adulti. È la Chiesa. Per questo è ancora più significativo che l’esperienza si sia svolta in una struttura diocesana. L’AC cammina per la Diocesi e con la Diocesi, perché è parte essenziale di essa e vuole esserne il sostegno continuo e forte.

A dimostrazione di tutto questo la breve e intesa visita di saluto del Vescovo Carlo, che ha voluto condividere la tavola con i ragazzi e i giovani dell’AC, con i loro educatori e sacerdoti. Il Vescovo è guida di una Chiesa diocesana in cammino nella continuità delle diverse età.

Un sentito ringraziamento l’Azione Cattolica vuole farlo ai gestori della casa i coniugi Bonvini e i loro collaboratori, che ci hanno accompagnato nel nostro soggiorno con discreta disponibilità e grande attenzione, compendiando anche loro, molto bene, il senso di famiglia obiettivo del nostro soggiorno.

Massimiliano Franzoni
Presidente Diocesano Azione Cattolica

L’enciclica dei gesti scomunica e accoglie

L’enciclica dei gesti è così che ormai unanimemente è stato ribattezzato il piano pastorale, mirabilmente illustrato nell’Evangelii gaudium, di Papa Francesco.

Bisogna però prestare attenzione e non lasciarsi prendere dalle parodie giornalistiche e dal tentativo per certi versi spregiudicato dei media di trasformare il Papa in una macchietta del buon cuore o in una starlette da talk o da fiction.

Bergoglio è un gesuita e il suo piano pastorale non può non introdurre una continuità di dottrina con il Concilio, vero faro della Chiesa Universale, con elementi di rottura rispetto a una prassi pastorale stanca e stantia.Incontrando i delegati dell’Azione Cattolica nel maggio scorso ha fatto un’affermazione molto forte, che è il segno predominante di questo suo primo anno di ministero. Non possiamo rinchiudere Gesù Cristo nelle nostre Chiese. Dobbiamo lasciare che almeno Lui possa uscire per le strade.

I campi dell’Azione Cattolica

Gioco, serate di animazione, gite ma anche formazione e preghiera sono i consueti ma sempre nuovi ingredienti, che rendono l’esperienza del campo di Azione Cattolica indimenticabile.

Anche quest’anno la proposta per Azione Cattolica Ragazzi, dalla quinta elementare alla seconda media, e Giovanissimi, dalla terza media alla quinta superiore, è indirizzata a tutti i ragazzi e i giovani della nostra diocesi e ai gruppi parrocchiali che fossero interessati.

I campi scuola si terranno in contemporanea dal 17 al 25 luglio a Caderzone, presso la Casa Madonna della Neve, che per l’occasione si trasformerà nella casa dei ragazzi della nostra Diocesi.

Matteo Truffelli presidente nazionale

Matteo Truffelli è il nuovo presidente nazionale dell’Azione Cattolica per il triennio 2014-17. Lo ha nominato il Consiglio Permanente della CEI e lo ha annunciato il presidente Cardinale Angelo Bagnasco nell’ultima Assemblea Generale dei vescovi italiani.

Parmigiano, 44 anni, Truffelli è sposato con Francesca Bizzi. È docente di Storia delle Dottrine politiche presso l’Università di Parma. Delegato regionale di AC per l’Emilia Romagna negli ultimi due trienni (dal 2008 al 2014). Ha diretto l’Istituto per lo studio dei problemi politici e sociali "Vittorio Bachelet", del cui Consiglio scientifico è attualmente membro.

"Accolgo la designazione – ha affermato il neo presidente – alla presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana esprimendo innanzitutto tanta gratitudine al Consiglio nazionale dell’Associazione e ai Vescovi italiani, che mi hanno chiamato a un responsabilità bella e impegnativa. A tutti i nostri Vescovi mi sento di dire in questo momento che, come abbiamo scritto nel Messaggio finale della XV Assemblea nazionale dell’AC, noi siamo, nei piccoli centri di mare o di montagna, come nei conglomerati urbani, nei quartieri dove straripa il malaffare e nelle cittadine operose e produttive. Ci siamo per sostenere la ricerca di senso e di speranza che alberga nel cuore di ciascuno. Ci siamo per costruire "sentieri di gioia" con i ragazzi, i giovani e gli adulti dei nostri territori. Ci siamo per testimoniare l’amore privilegiato di Dio verso chi si sente vinto dalle difficoltà, in particolare i giovani senza lavoro, le famiglie in crisi, gli anziani soli, gli immigrati sfruttati, i poveri senza speranza".

Testimoni di un'AC missionaria in cammino

Giampiera, presidente parrocchiale di San Lorenzo in Monticelli d’Ongina, e Paola, presidente parrocchiale dell’associazione che unisce le parrocchie di San Giuseppe Lavoratore e San Paolo, ci lasciano la loro testimonianza dell’incontro con Papa Francesco avvenuto in Aula Nervi al termine della XV Assemblea Nazionale.

"Per me l’incontro con Papa Francesco è stato breve nel senso, che avrei voluto fermare quella mezz’ora circa, in cui è rimasto con noi in un flash da poter rivedere (cosa che ho potuto fare grazie ai video in rete) e in un certo senso rivivere. L’incontro è stato però molto intenso. La preghiera e l’ascolto di vari gruppi di Azione Cattolica in attesa dell’arrivo di Papa Francesco hanno contribuito a creare un clima di comunione e condivisione della nostra esperienza associativa presente in tutta Italia e in diversi paesi del mondo.

Insieme in Europa

Rilanciare il "sogno" europeo per ridare speranza e futuro agli europei

Insieme in Europa, ogni giorno

L’Europa è parte della nostra vita quotidiana. Anche quando non ce ne accorgiamo, siamo proiettati in una dimensione politica, legislativa, economica, culturale che va ben oltre i confini della realtà nazionale. Del resto le sfide che sono imposte all’umanità nella cosiddetta “era globale” superano le frontiere e pongono alle nostre generazioni problemi spesso comuni, che richiedono convincenti risposte comuni. In Europa siamo titolari di un’ampia sfera di diritti, nuovi ed ulteriori rispetto a quelli nazionali, in quanto lavoratori, imprenditori, consumatori, viaggiatori, cittadini. In questo senso l’Unione Europea rappresenta, nonostante le tante difficoltà che sono sotto i nostri occhi, una forma moderna, complessa, tuttora credibile, di democrazia capace di garantire un futuro migliore per gli stessi europei.

Rimanere, andare e gioire

Sono tre le parole che Papa Francesco ha lasciato ai delegati alla XV Assemblea Nazionale e ai presidenti parrocchiali dell’Azione Cattolica, incontrandoli in Aula Nervi: rimanere, andare e gioire.

Ha affermato che rimanere non significa rimanere chiusi ma “Rimanere con Gesù, rimanere e godere della sua compagnia”. Il secondo verbo è andare. “Mai un’Azione Cattolica ferma, per favore!...Andare per le strade delle vostre città e dei vostri Paesi, e annunciare che Dio è Padre e che Gesù Cristo ve lo ha fatto conoscere, e per questo la vostra vita è cambiata..”.

“E infine, gioire. Gioire ed esultare sempre nel Signore! Essere persone che cantano la vita, che cantano la fede”.

L’Europa vera

All’inizio dell’anno, in una sua intervista al quotidiano La Stampa, l’allora premier Enrico Letta paventava un confronto aspro tra partito pro e contro Euro, come scenario della campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento Europeo. Le prime avvisaglie della campagna per le elezioni del prossimo 25 maggio paiono rispettare su tutto il territorio europeo, con toni aspri ed alleanze trasversali alle stesse nazioni, le previsioni dell’ex premier.

È lecito chiedersi come mai siamo arrivati ad un referendum pro o contro l’integrazione europea. Le caratteristiche di uno stato sono battere moneta, amministrare la giustizia e avere una politica estera e un sistema di difesa comuni. Già negli anni cinquanta Alcide De Gasperi, europeista convinto, propose un esercito europeo segno tangibile per dare il via ad un processo di integrazione europea. Alla proposta del presidente del consiglio italiano si opposero con decisione i maggiori leader europei, primo tra tutti il presidente francese Charles De Gaulle. Era evidente a tutti come non ci fosse la volontà di cedere parte della sovranità dei singoli stati. Le due guerre mondiali nate in Europa non avevano ancora insegnato nulla e il sentimento europeo, pur portato avanti da grandi personalità come lo stesso De Gasperi, Adenauer e Schuman, non aveva riscontri positivi nelle cancellerie.

Buona Pasqua!

Carissimi amici e amiche,

la luce dell’alba senza tramonto sta per entrare nei nostri cuori per non uscirne più. È la luce del Risorto, che illumina i nostri cammini quotidiani di laicità, ci conforta nei momenti difficili e rende certa la gioia dei nostri momenti belli.

Sono proprio i cammini di laicità che attraversano la strada di Gesù nei tre giorni più importanti della storia, che ci apprestiamo a ricordare e a celebrare come intangibile segno della nostra Salvezza.

“Ecco l’uomo!”. Questa è l’affermazione perentoria di Ponzio Pilato rivolta ai giudei che gli chiedevano di crocifiggere Gesù. Pilato è turbato nel profondo. Lui aveva sempre esercitato il potere per il potere, non tenendo in nessuna considerazione il bene dei governati. Ora però era a contatto con la Verità ed era per lui una grossa novità pensare che ci fosse una verità al di là della ragion di stato e delle volontà di conservare il potere. Lo sguardo e le parole di quest’uomo, che va incontro alla morte senza timore, rivoluziona per un attimo il suo sistema di valori, ma alla fine cede al modello di esercizio del potere a cui era stato educato. La sua vita non sarà però più la stessa.

Mons. Mansueto Bianchi è il nuovo Assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana

Papa Francesco ha nominato sabato 5 aprile S. E. mons. Mansueto Bianchi, finora vescovo di Pistoia, quale Assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana. La notizia giunge alla vigilia della XV Assemblea nazionale dell’Associazione che si aprirà a Roma il prossimo 30 aprile e che si chiuderà il 3 maggio in Vaticano con l’Incontro con Papa Francesco nell’aula Paolo VI.

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