Il tempo è superiore allo spazio

Nell'Evangelii Gaudium Papa Francesco ci ricorda come “Il tempo è superiore allo spazio”. Questo significa che la nostra proposta educativa non deve fermarsi all'aggregare quante più persone possibile ma deve avere come unico obiettivo quello di favorire la crescita umana e spirituale di chi è coinvolto.

Durante questo triennio associativo abbiamo fatto proposte importanti come la Scuola di formazione all'impegno sociale e politico e la formazione del settore adulti sulla lettera pastorale del Vescovo. Non sempre queste iniziative hanno riscosso una presenza massiccia ma esse rispondevano ad obiettivi importanti, di cui si erano fatti carico i settori e il consiglio diocesano.

La realtà è più importante dell’idea

Il percorso, che conduce l’Azione Cattolica Italiana verso la XVI Assemblea nazionale, parte da un documento assembleare aperto che invita le associazioni diocesane e parrocchiali a fare un’analisi del proprio stato e delle proprie prospettive, al fine di poter costruire insieme il futuro della nostra associazione nella chiesa italiana proprio a partire dai territori.

Per fare questo il documento ci indica un percorso che parte proprio dall'analisi del contesto in cui l’associazione opera.

Papa Francesco nell'Evangelii Gaudium ci invita a considerare che “la realtà è più importante dell’idea” e ci mette in guardia dalle “idee staccate dalla realtà perché generano idealismi inefficaci che non coinvolgono”. Papa Francesco ci ricorda che Gesù Cristo non è un’idea ma una persona che si è incarnata per richiamarci all'impegno per l’uomo.

Referendum costituzionale 5 / Le autonomie locali

Il titolo V della Costituzione, quello che si occupa delle autonomie locali, è stato già riformato con la legge costituzionale n. 3 del 2001 approvata a grande maggioranza con il referendum costituzionale del 7 ottobre 2001. La riforma doveva avere la caratteristica di ordinamento a spiccata natura federalista seguendo peraltro le indicazione degli stessi costituenti che hanno scritto all'articolo 5 “La repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi e i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento”. In realtà la mancata chiarezza nella demarcazione tra i poteri delle Regioni e quelli del stato ha provocato una forte conflittualità con il coinvolgimento spesso e volentieri della Corte Costituzionale.

La riforma Renzi-Boschi tende proprio a far chiarezza sulle competenze attribuite alle Regioni e quelle che rimangono invece nelle mani del Parlamento e dell’Esecutivo.

Un incontro contro i mostri della storia

“La società italiana ha fatto una scelta sugli anni di piombo. Le vittime devono tacere e piangere. Gli ex terroristi devono tacere e rimanere ai margini della società.”

Così ha ben sintetizzato la rimozione degli anni di piombo dalla storia italiana Giovanni Ricci, figlio di Domenico, appuntato dei Carabinieri trucidato, insieme agli altri quattro componenti della scorta di Aldo Moro, il 16 marzo 1978 in Via Fani a Roma.

L’Azione Cattolica diocesana ha provato a fare una purificazione della memoria attraverso la presentazione del volume, edito dal Saggiatore, “Il libro dell’incontro”, che narra del percorso intrapreso insieme dalle vittime e dagli appartenenti alla lotta armata.

Referendum costituzionale 4 / I rapporti istituzionali

La riforma costituzionale rafforza il principio di terzietà del Presidente della Repubblica aumentando il quorum per la sua elezione, contribuendo così a fare in modo che il Presidente sia eletto da un maggioranza qualificata e non dalla semplice maggioranza assoluta dei parlamentari. Dando così nei rapporti istituzionali al ruolo del garante una maggiore forza di rappresentanza. Attualmente è possibile al quarto scrutinio che il Presidente venga eletto dalla maggioranza dei parlamentari, come avvenuto nel caso di Sergio Mattarella. Il nuovo articolo 83 prevede invece che al quarto scrutinio ci sia una maggioranza dei 3/5 dei componenti l’assemblea mentre dal settimo scrutinio saranno necessari i 3/5 dei votanti.

Referendum costituzionale 3 / Il procedimento legislativo

La riforma costituzionale, che sarà sottoposta al giudizio degli italiani il prossimo 4 dicembre, cambia profondamente il procedimento legislativo previsto dalla Costituzione vigente. La Camera dei deputanti detiene nella stragrande maggioranza dei provvedimenti il potere legislativo. Il Senato ha un residuo di potere legislativo unicamente rispetto alle leggi di riforma della costituzione, a quelle che riguardano direttamente gli enti locali, i trattati concernenti l’Unione Europea e le cause di ineleggibilità dei senatori. Per gli altri provvedimenti 1/3 dei componenti del Senato entro 10 giorni dall'approvazione alla Camera può chiedere di esaminare la legge approvata. Il Senato può approvare entro 30 giorni delle proposte di modifica da sottoporre alla Camera, che delibererà sulle proposte di modifica in via definitiva. Sulle materie dove non sia chiara la competenza del Senato a deliberare, il giudizio d competenza sarà affidato alla comune decisione dei Presidenti di Camera e Senato. Si tratta di un punto debole della Riforma perché non è contemplato cosa accade nel caso in cui i due presidenti non siano d’accordo sul giudizio di competenza e qui si rischia lo stallo. Ragionevolmente si potrebbe pensare ad un intervento della Corte Costituzionale anche se non averlo esplicitato espone a qualche rischio. Allo stesso tempo, non avendo posto alcun rafforzativo al giudizio dei Presidenti sulla competenza, si rischia di essere sommersi dai ricorsi sempre all’Alta Corte aumentando esponenzialmente l’incertezza.

Laici esperti in umanità

Si è tenuto presso il Seminario arcivescovile di Bologna il Consiglio regionale dell’Azione Cattolica dell’Emilia Romagna presente la delegazione della Presidenza della nostra Diocesi.

La relazione del pomeriggio è stata tenuta da Valentina Soncin delegata regionale AC della Lombardia ed ex presidente dell’Azione Cattolica ambrosiana.

“La difficoltà principale per l’Azione Cattolica – ha affermato la Soncin – è di essere riconosciuta nella Chiesa locale come realtà di laici associati e non unicamente come singoli operatori pastorali”. Il rischio principale per le nostre Chiese locali è predisporre una pastorale che coinvolge unicamente coloro che hanno un particolare impegno all'interno della parrocchia. In questo modo ci si estranea dalla realtà e si perde il contatto con la storia che si svolge all'interno dei territorio delle nostre parrocchie.

MISERICORDIA E GIUSTIZIA Presentazione del Libro dell’incontro

Al termine dell’Anno della Misericordia l’Azione Cattolica Diocesana pone la sua attenzione sul tema, sempre di grande attualità, del rapporto tra Misericordia e Giustizia.

Venerdì 18 novembre alle ore 21 presso la Chiesa di San Giorgio a Fidenza si terrà la presentazione del volume “Il libro dell’incontro”, a cui parteciperanno Padre Guido Bertagna, curatore del volume, Adriana Faranda, ex brigatista, e Giovanni Ricci, figlio dell’appuntato dell'Arma dei Carabinieri Domenico Ricci, autista di Aldo Moro, ucciso in Via Fani il 16 marzo 1978. Le conclusioni saranno del nostro Vescovo Carlo Mazza. L’incontro è organizzato in collaborazione con la Diocesi di Fidenza e con il Patrocinio del Comune di Fidenza.

Il libro dell’incontro narra del percorso durato anni, lontano dai riflettori mediatici, che ha visto coinvolti vittime e responsabili della lotta armata degli anni settanta. Insieme hanno cercato di ricomporre la ferita lasciata aperta da quegli anni sofferti per tutto il paese. Il loro percorso è stato sostenuto da tre facilitatori: Padre Guido Bertagna gesuità, che sarà presente a Fidenza, Adolfo Cerretti, criminologo, e dalla docente di diritto penale, Claudia Mazzucato esperta di Giustizia riparativa.

Giubileo di movimenti e associazioni

Si terrà domenica prossima 6 novembre il Giubileo diocesano delle associazioni e dei movimenti che vedrà coinvolti oltre all'Azione Cattolica anche Comunione e Liberazione e il Cammino Neocatecumenale.

L'appuntamento è per le ore 15.15 presso la Chiesa di San Giorgio. La processione partirà alle ore 15.30 verso la Cattedrale presieduta dall'assistente generale della nostra associazioni Don Mauro Manica e dagli assistenti delle altre aggregazioni.

Nel piazzale della Cattedrale, di fronte alla Porta Santa, sarà il Vescovo Carlo ad accogliere i partecipanti al Giubileo e con loro compirà il passaggio purificatorio attraverso la Porta per poi immergersi nella celebrazione giubilare comune.

Assemblee parrocchiali dell’Azione Cattolica

Inizia in questi giorni con le assemblee parrocchiali il cammino verso la XVI Assemblea Nazionale dell’Azione Cattolica.

Le assemblee si svolgeranno in tutte le parrocchie della nostra Diocesi dov’è costituita un’associazione parrocchiale e saranno momenti di scambio di esperienze e di confronto a partire dalle realtà dei nostri territori.

Il Vescovo Carlo definisce nella sua nuova lettera pastorale la parrocchia come “Casa di Dio. Casa dell’uomo”. L’Azione Cattolica, soprattutto dopo il nuovo statuto voluto da Vittorio Bachelet e dal vescovo Franco Costa, ha scelto la parrocchia come cellula centrale del suo associazionismo di base. L’AC ha la sua radice in parrocchia perché sceglie in primo luogo il territorio di vita di ciascuno dei suoi associati, aderenti e simpatizzanti. L’Azione Cattolica non è una scelta elitaria ma è una scelta di popolo pur nelle difficoltà, nelle frammentazioni e negli individualismi che ogni giorno si incontrano. I nostri sacerdoti sono spesso schiacciati da un terreno che sembra ogni giorno di più indifferente e chiuso. Gli abitanti di un quartiere o di un paese spesso si rivolgono alla parrocchia solo quale dispensatrice dei sacramenti. Il fare ed essere comunità diventa ogni giorno più complicato. La tentazione per i parroci è quella della ricerca di gruppi a cui appaltare il cammino parrocchiale rappresentativi magari di qualche movimento con carisma particolare. I movimenti carismatici fanno un prezioso lavoro di sollecitazione su alcuni temi centrali come la famiglia, l’educazione e l’economia ma non possono sostituire il cammino parrocchiale quotidiano.

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