Assemblee parrocchiali dell’Azione Cattolica

Inizia in questi giorni con le assemblee parrocchiali il cammino verso la XVI Assemblea Nazionale dell’Azione Cattolica.

Le assemblee si svolgeranno in tutte le parrocchie della nostra Diocesi dov’è costituita un’associazione parrocchiale e saranno momenti di scambio di esperienze e di confronto a partire dalle realtà dei nostri territori.

Il Vescovo Carlo definisce nella sua nuova lettera pastorale la parrocchia come “Casa di Dio. Casa dell’uomo”. L’Azione Cattolica, soprattutto dopo il nuovo statuto voluto da Vittorio Bachelet e dal vescovo Franco Costa, ha scelto la parrocchia come cellula centrale del suo associazionismo di base. L’AC ha la sua radice in parrocchia perché sceglie in primo luogo il territorio di vita di ciascuno dei suoi associati, aderenti e simpatizzanti. L’Azione Cattolica non è una scelta elitaria ma è una scelta di popolo pur nelle difficoltà, nelle frammentazioni e negli individualismi che ogni giorno si incontrano. I nostri sacerdoti sono spesso schiacciati da un terreno che sembra ogni giorno di più indifferente e chiuso. Gli abitanti di un quartiere o di un paese spesso si rivolgono alla parrocchia solo quale dispensatrice dei sacramenti. Il fare ed essere comunità diventa ogni giorno più complicato. La tentazione per i parroci è quella della ricerca di gruppi a cui appaltare il cammino parrocchiale rappresentativi magari di qualche movimento con carisma particolare. I movimenti carismatici fanno un prezioso lavoro di sollecitazione su alcuni temi centrali come la famiglia, l’educazione e l’economia ma non possono sostituire il cammino parrocchiale quotidiano.

Azione Cattolica è sempre una festa! Rallegratevi ed esultate

"Rallegratevi ed esultate" è lo slogan del nuovo anno associativo 2016-2017 dell'Azione Cattolica Italiana. In un clima gioioso domenica 18 settembre si è svolta la terza edizione della Festa diocesana dell’Azione Cattolica di inizio dell’attività pastorale presso la Parrocchia di San Giuliano Piacentino.

La santa messa è stata presieduta dall'assistente diocesano Don Mauro Manica. Nel suo saluto all’inizio della celebrazione il presidente diocesano Massimiliano Franzoni ha detto che a San Giuliano l’Azione Cattolica diocesana si sente a casa, grazie alla vivacità dell’associazione parrocchiale di quella parrocchia. “La speranza è quella di sentirsi a casa sempre di più in ogni parrocchia della Diocesi”.Durante la celebrazione ogni settore ha portato all'altare tre segni: la bussola con la frase di Don Pino Puglisi “Si, ma verso dove?” per ricordare la guida del campo ACR, una matita portata dal Settore giovani per continuare a scrivere e progettare il futuro dei giovani e infine la Bibbia insieme alla lettera pastorale del Vescovo come riferimenti del nuovo anno del settore Adulti.

No all’azzardo!

L'Azione Cattolica Italiana esprime il suo forte disappunto per la inopportuna decisione della Federazione Italiana Gioco Calcio (Figc) di sottoscrivere un accordo di sponsorizzazione con la multinazionale delle scommesse on-line Intralot. Paiono oltremodo insufficienti le "rassicurazioni" della stessa Figc che intenderebbe evitare la presenza dello sponsor dell'azzardo sulle maglie o associato alle immagini dei giocatori. Questo contratto andava evitato.

Collegare in qual si voglia maniera l'azzardo al mondo dello sport, il calcio in questo caso – la disciplina sportiva più amata e praticata nel nostro paese – espone ancora di più i giovani e i meno giovani a un pericoloso inganno che già inquina ampiamente la nostra cultura e le nostre relazioni. Un inganno che illude il giocatore di poter dominare la sorte; distorce la radice del nostro paese, che è costituzionalmente fondato sul lavoro e non sull'idea che il denaro si vinca con un colpo di fortuna; nei fatti, una fabbrica di povertà che toglie denaro all'economia reale.

Novena di San Donnino

Anche quest'anno, il terzo consecutivo, in preparazione alla festività del Patrono della città e della Diocesi di Fidenza, San Donnino martire, il Settore Adulti dell'Azione Cattolica Diocesana propone a tutti: adulti, giovani e ragazzi, il cammino di preghiera e di riflessione della Novena.

A partire da venerdì 30 settembre, alle ore 19.00, e per gli 8 giorni successivi, sarà recitato il Santo Rosario nella Cripta della Cattedrale, al cospetto delle reliquie del santo martire.

La Novena si concluderà sabato 8 ottobre, vigilia della solennità di San Donnino, con la celebrazione alle ore 18.00 dei Primi Vespri e della Messa Vigilare presieduta dal Vescovo Carlo.

Fare nuove tutte le cose

Il cammino dell’Azione Cattolica verso la XVI Assemblea Nazionale si compie in un periodo di particolare Grazia.

Lo scorso 8 dicembre Papa Francesco ha aperto il Giubileo della Misericordia proprio nel cinquantesimo anniversario dalla conclusione del Concilio Vaticano II. Il Papa ci ha ricordato, proprio all'apertura dell’Anno Santo, come il Concilio sia stato un incontro tra la Chiesa e gli uomini del nostro tempo. Nella memoria di questo siamo chiamati, seguendo gli stimoli che ci sono arrivati dal Giubileo della Misericordia, a ripetere ogni giorno questo incontro per portare ai nostri fratelli la gioia del Vangelo, la misericordia e il perdono di Dio.

“Andare incontro ad ogni uomo la dove vive” è stato anche il mandato principale che Francesco ha dato alla Chiesa italiana nel corso del Convegno ecclesiale nazionale di Firenze. In quella occasione Bergoglio ha fornito alla Chiesa italiana uno strumento da seguire con attenzione la Evangelii Gaudium e uno stile da perseguire altrettanto strenuamente la sinodalità.

Referendum costituzionale 2 / IL NUOVO SENATO

L’esito del processo costituente ci ha condotto ad una forma parlamentare che si basa sul bicameralismo perfetto. In Italia la Camera e il Senato hanno gli stessi poteri e le stesse prerogative, di cui due sono basilari per il funzionamento democratico, entrambe accordano la fiducia al Governo, che rimane in carica solo sino a quando ha la fiducia di entrambi i rami del Parlamento, e le leggi per essere approvate in via definitiva devono passare all'approvazione di entrambi le camere nello stesso identico testo senza nessuna variazione.

Già in assemblea costituente il tema del bicameralismo perfetto è stato fortemente dibattuto, soprattutto nelle file delle forze laiche si temeva che questo sistema avrebbe rischiato di ingessare la procedura legislativa frenando ogni progetto di cambiamento. Prevalse però la tesi garantista, che vedeva nella doppia lettura una forma di tutela rispetto ad eventuali colpi di mano, visto che la dittatura era stata appena sconfitta.

Referendum Costituzionale

C’è molta confusione sotto il cielo delle riforme. Con ogni probabilità nel mese di novembre, la data non è ancora stata ufficialmente fissata, saremo chiamati a pronunciarci sul progetto di riforma costituzionale approvato dal Parlamento. Si tratta di un referendum confermativo, unico previsto dall'attuale Costituzione perché negli altri casi è possibile indire soltanto referendum abrogativi, e i cittadini dovranno approvare esprimendo il loro SI o non approvare con un NO la riforma della Costituzione licenziata dalle due Camere in doppia lettura, come previsto dall'articolo 138 della Costituzione entrata in vigore il 1° gennaio 1948.

Tante sono le anomalie che hanno contribuito a rendere confuso il clima con cui ci si avvia ad esprimere un voto molto importante per il futuro della nostra Repubblica. La prima anomalia è proprio alla base dell’indizione di questo referendum. L’attuale articolo 138 della Costituzione prevede che sono sottoposte a referendum le riforme della Costituzione approvate in entrambe le camere da meno dei due terzi dei componenti.

Don Antonio Mastantuono nominato Vice Assistente Ecclesiastico Generale dell’Azione Cattolica Italiana

È con grande gioia e gratitudine che l’Azione Cattolica Italiana accoglie la nomina di don Antonio Mastantuono a Vice Assistente Ecclesiastico Generale dell’AC. Leggiamo in essa un particolare segno di vicinanza all’Associazione da parte della Conferenza Episcopale Italiana, in questo momento segnato dalla scomparsa dell’Assistente Generale Mons. Bianchi avvenuta lo scorso 3 agosto. Proprio in considerazione della particolarità delle circostanze, abbiamo atteso alcuni giorni prima di dare comunicazione della nomina, risalente al 22 luglio scorso. Tutta l’Azione Cattolica Italiana desidera esprimere i più sentiti ringraziamenti alla Conferenza Episcopale Italiana e porge a don Antonio i più sinceri auguri di buon lavoro, certi, anche in forza della esperienza da lui già vissuta come Assistente Ecclesiastico nazionale del Movimento Lavoratori di AC (2005-2008) e del Movimento di Impegno Educativo dell’AC (2005 al 2014), che saprà contribuire con passione, generosità e intelligenza alla vita associativa.

Estate ricca con i campi dell’Azione Cattolica


Sarà un'estate ricca di proposte quella che l'Azione Cattolica Diocesana sta preparando per ragazzi, giovanissimi e giovani.

Proposta vincente è ormai quella del Campo Scuola dell'Azione Cattolica dei ragazzi insieme ai giovanissimi del Settore Giovani presso la casa diocesana Madonna della Neve a Caderzone in Trentino nello splendido paesaggio del Parco dell'Adamello Brenta. Il campo scuola si terrà dal 9 al 17 luglio e avrà come ingredienti la riflessione su un personaggio per i ragazzi ed uno per i giovanissimi scelto dalle rispettive equipe. Sul personaggio si costruiranno incontro, momenti di preghiera, attività e animazione. Naturalmente non mancheranno le escursioni con mete mozzafiato e gli spazi di convivenza e aggregazione.

Formati dall’essere associati. La presidenza nazionale incontra l’AC dell’Emilia Romagna

È stato una due giorni intesa quella che ha visto l’incontro, gli scorsi 2 e 3 aprile, tra la Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica e i Vescovi e le associazioni della nostra regione.

Ad aprire la due giorni nella mattinata del 2 aprile è stato l’incontro tra i Vescovi dell’Emilia Romagna e la Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica. "Siamo pronti a prenderci cura – ha detto Matteo Truffelli presidente nazionale ai Vescovi – dei sacerdoti e dei seminaristi delle nostre diocesi a partire dalla loro formazione fino a una condivisione quotidiana di vita".

Il rapporto dell'AC con i sacerdoti, a partire dalle parrocchie, deve essere strettissimo. "Condividiamo – ha continuato Truffelli – la difficoltà dell’essere sacerdoti oggi e dell’essere testimoni in un contesto che appare come sterile”.

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