Ecco il nostro Si!

“Non abbiate paura” è lo slogan associativo per quest’anno 2014-15 dell’Azione Cattolica Italiana e certo non hanno avuto paura gli oltre 100 partecipanti alla prima festa dell’Azione Cattolica diocesana di Fidenza.

Non hanno avuto paura di manifestare pubblicamente il loro SI a Cristo, alla Chiesa di Fidenza e all’Azione Cattolica.

L’hanno fatto già a partire dalla Messa celebrata nella parrocchia di San Paolo, dove all’offertorio i tre settori dell’Associazione diocesano hanno portato sull’altare tre segni: il Vangelo da annunciare per le strade dei nostri paesi e delle nostre città, un grembiule segno di una chiesa che si mette al servizio e la bandiera associativa segno della volontà di vivere insieme la propria fede e la propria appartenenza alla Chiesa.

Azione Cattolica in Festa

Sarà una grande festa, che coinvolgerà ragazzi, giovani e adulti, quella che l’Azione Cattolica diocesana di Fidenza proporrà domenica 5 ottobre iniziando così l’anno pastorale 2014-15.

L’anno pastorale si dipanerà per l’associazione sul grande tema della Carità, proposto dal Vescovo con la sua lettera pastorale, e sullo slogan associativo nazionale “Coraggio non abbiate paura!” (Mt. 6,50). I temi sono uniti da un filo rosso, che è l’impegno quotidiano a cui il Signore ci invita. Colonna sonora della giornata sarà poi l’inno dell’ACR con cui i ragazzi dell’Azione Cattolica inviteranno tutti a creare un laboratorio e ad usare come primo ingrediente dell’esplosivo composto chimico “l’impegno”.

Il ritrovo della giornata è previsto alle ore 10 presso la Parrocchia di San Paolo, dove alle 10.45 verrà celebrata la Santa Messa, durante la quale i diversi settori dell’associazione formalizzeranno la loro scelta di impegnarsi per la Chiesa di Fidenza.

Papa Francesco all’Azione Cattolica: Siate persone coraggiose nell’annuncio, mai tiepide

Il presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, Matteo Truffelli, questa mattina è stato ricevuto in udienza dal Santo Padre Francesco. “Si è trattato di un incontro molto cordiale, direi davvero affettuoso nel corso del quale il Papa si è informato sulla vita dell’associazione, e sull'impegno dell’Azione cattolica nella vita delle chiese locali, accanto ai vescovi e alla comunità cristiana. Dal Papa è venuto un rinnovato incoraggiamento, oserei dire un caloroso incoraggiamento ad andare avanti, a non stare fermi: c’è bisogno di una chiesa che non stia mai ferma, e di una associazione che si senta sempre più mossa da una santa inquietudine, persone mai tiepide ma coraggiose nell'annuncio e non timorose”.

Azione Cattolica Italiana: solidarietà e vicinanza a don Luigi Ciotti e all’associazione “Libera”

Le minacce del boss mafioso, detenuto in carcere, Totò Riina a don Luigi Ciotti destano allarme indignazione. La Presidenza Nazionale dell'Azione Cattolica Italiana esprime la sua solidarietà e vicinanza a don Luigi e all'intera associazione "Libera: nomi e numeri contro le mafie".

Il Vangelo ci chiama ad avere «fame e sete di giustizia»: da vent'anni l'impegno di don Luigi e di Libera ci sprona a coltivare questa fame e questa sete, a essere cittadini consapevoli e vigili, che lottano contro ogni forma di ingiustizia e di diseguaglianza. Troppo spesso l'illegalità si consuma in un silenzio complice o inconsapevole. La mafia continua a nutrirsi e a prosperare nell'indifferenza di molti: per questo sono necessarie comunità in grado prima di tutto di sviluppare una coscienza critica. Come credenti associati in Azione Cattolica sentiamo la responsabilità di essere presenza vigile, di non accettare alcun compromesso con l'illegalità e il malaffare, ma di spenderci integralmente per la realizzazione del bene comune. Anche noi, oggi, vogliamo rinnovare il nostro impegno per la formazione delle coscienze e la costruzione di comunità attente e operose. La mafia, ogni mafia, si può sconfiggere soprattutto col contributo di tutti: ognuno può e deve fare qualcosa come amava ricordare don Pino Puglisi, la cui beatificazione ha ricordato alla chiesa tutta l'incompatibilità tra il Vangelo e ogni forma di sopraffazione e organizzazione mafiosa.

AC Giovani e Ragazzi insieme a Caderzone

È stata una scelta alquanto felice quella del Consiglio Diocesano dell’Azione Cattolica di Fidenza di svolgere i tradizionali campi scuola di Giovani e Ragazzi insieme a Caderzone (TN) presso la Casa Madonna delle Nevi di proprietà della Diocesi.

Sono tante le motivazioni che ci hanno spinto in questa direzione, ma quella che emerge anche dalle testimonianze dei responsabili di settore (riportate nei rispettivi articoli sul sito), è di una grande famiglia di Azione Cattolica che accompagna nella continuità i piccoli dell’ACR, come i giovani dell’AC Giovani sino alla testimonianza di educatori adulti. È la Chiesa. Per questo è ancora più significativo che l’esperienza si sia svolta in una struttura diocesana. L’AC cammina per la Diocesi e con la Diocesi, perché è parte essenziale di essa e vuole esserne il sostegno continuo e forte.

A dimostrazione di tutto questo la breve e intesa visita di saluto del Vescovo Carlo, che ha voluto condividere la tavola con i ragazzi e i giovani dell’AC, con i loro educatori e sacerdoti. Il Vescovo è guida di una Chiesa diocesana in cammino nella continuità delle diverse età.

Un sentito ringraziamento l’Azione Cattolica vuole farlo ai gestori della casa i coniugi Bonvini e i loro collaboratori, che ci hanno accompagnato nel nostro soggiorno con discreta disponibilità e grande attenzione, compendiando anche loro, molto bene, il senso di famiglia obiettivo del nostro soggiorno.

Massimiliano Franzoni
Presidente Diocesano Azione Cattolica

L’enciclica dei gesti scomunica e accoglie

L’enciclica dei gesti è così che ormai unanimemente è stato ribattezzato il piano pastorale, mirabilmente illustrato nell’Evangelii gaudium, di Papa Francesco.

Bisogna però prestare attenzione e non lasciarsi prendere dalle parodie giornalistiche e dal tentativo per certi versi spregiudicato dei media di trasformare il Papa in una macchietta del buon cuore o in una starlette da talk o da fiction.

Bergoglio è un gesuita e il suo piano pastorale non può non introdurre una continuità di dottrina con il Concilio, vero faro della Chiesa Universale, con elementi di rottura rispetto a una prassi pastorale stanca e stantia.Incontrando i delegati dell’Azione Cattolica nel maggio scorso ha fatto un’affermazione molto forte, che è il segno predominante di questo suo primo anno di ministero. Non possiamo rinchiudere Gesù Cristo nelle nostre Chiese. Dobbiamo lasciare che almeno Lui possa uscire per le strade.

I campi dell’Azione Cattolica

Gioco, serate di animazione, gite ma anche formazione e preghiera sono i consueti ma sempre nuovi ingredienti, che rendono l’esperienza del campo di Azione Cattolica indimenticabile.

Anche quest’anno la proposta per Azione Cattolica Ragazzi, dalla quinta elementare alla seconda media, e Giovanissimi, dalla terza media alla quinta superiore, è indirizzata a tutti i ragazzi e i giovani della nostra diocesi e ai gruppi parrocchiali che fossero interessati.

I campi scuola si terranno in contemporanea dal 17 al 25 luglio a Caderzone, presso la Casa Madonna della Neve, che per l’occasione si trasformerà nella casa dei ragazzi della nostra Diocesi.

Matteo Truffelli presidente nazionale

Matteo Truffelli è il nuovo presidente nazionale dell’Azione Cattolica per il triennio 2014-17. Lo ha nominato il Consiglio Permanente della CEI e lo ha annunciato il presidente Cardinale Angelo Bagnasco nell’ultima Assemblea Generale dei vescovi italiani.

Parmigiano, 44 anni, Truffelli è sposato con Francesca Bizzi. È docente di Storia delle Dottrine politiche presso l’Università di Parma. Delegato regionale di AC per l’Emilia Romagna negli ultimi due trienni (dal 2008 al 2014). Ha diretto l’Istituto per lo studio dei problemi politici e sociali "Vittorio Bachelet", del cui Consiglio scientifico è attualmente membro.

"Accolgo la designazione – ha affermato il neo presidente – alla presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana esprimendo innanzitutto tanta gratitudine al Consiglio nazionale dell’Associazione e ai Vescovi italiani, che mi hanno chiamato a un responsabilità bella e impegnativa. A tutti i nostri Vescovi mi sento di dire in questo momento che, come abbiamo scritto nel Messaggio finale della XV Assemblea nazionale dell’AC, noi siamo, nei piccoli centri di mare o di montagna, come nei conglomerati urbani, nei quartieri dove straripa il malaffare e nelle cittadine operose e produttive. Ci siamo per sostenere la ricerca di senso e di speranza che alberga nel cuore di ciascuno. Ci siamo per costruire "sentieri di gioia" con i ragazzi, i giovani e gli adulti dei nostri territori. Ci siamo per testimoniare l’amore privilegiato di Dio verso chi si sente vinto dalle difficoltà, in particolare i giovani senza lavoro, le famiglie in crisi, gli anziani soli, gli immigrati sfruttati, i poveri senza speranza".

Testimoni di un'AC missionaria in cammino

Giampiera, presidente parrocchiale di San Lorenzo in Monticelli d’Ongina, e Paola, presidente parrocchiale dell’associazione che unisce le parrocchie di San Giuseppe Lavoratore e San Paolo, ci lasciano la loro testimonianza dell’incontro con Papa Francesco avvenuto in Aula Nervi al termine della XV Assemblea Nazionale.

"Per me l’incontro con Papa Francesco è stato breve nel senso, che avrei voluto fermare quella mezz’ora circa, in cui è rimasto con noi in un flash da poter rivedere (cosa che ho potuto fare grazie ai video in rete) e in un certo senso rivivere. L’incontro è stato però molto intenso. La preghiera e l’ascolto di vari gruppi di Azione Cattolica in attesa dell’arrivo di Papa Francesco hanno contribuito a creare un clima di comunione e condivisione della nostra esperienza associativa presente in tutta Italia e in diversi paesi del mondo.

Insieme in Europa

Rilanciare il "sogno" europeo per ridare speranza e futuro agli europei

Insieme in Europa, ogni giorno

L’Europa è parte della nostra vita quotidiana. Anche quando non ce ne accorgiamo, siamo proiettati in una dimensione politica, legislativa, economica, culturale che va ben oltre i confini della realtà nazionale. Del resto le sfide che sono imposte all’umanità nella cosiddetta “era globale” superano le frontiere e pongono alle nostre generazioni problemi spesso comuni, che richiedono convincenti risposte comuni. In Europa siamo titolari di un’ampia sfera di diritti, nuovi ed ulteriori rispetto a quelli nazionali, in quanto lavoratori, imprenditori, consumatori, viaggiatori, cittadini. In questo senso l’Unione Europea rappresenta, nonostante le tante difficoltà che sono sotto i nostri occhi, una forma moderna, complessa, tuttora credibile, di democrazia capace di garantire un futuro migliore per gli stessi europei.

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