Pregiatissimo Dr. Scalfari...

“Pregiatissimo Dr. Scalfari…” iniziava così la lettera inviata da Papa Francesco al fondatore del quotidiano "La Repubblica" e pubblicata dallo stesso giornale l’11 settembre scorso.

Saranno sicuramente tremati i polsi anche ad Eugenio Scalfari, che certo non si può definire un giornalista di primo pelo, quando il postino ha recapitato la missiva con cotanta firma nella redazione del quotidiano romano. Ma le sorprese non dovevano finire lì per il fondatore del giornale più laico del nostro paese, se dopo tredici giorni a Scalfari capiterà di salire le scale della residenza di Santa Marta per trovarsi al cospetto di Jorge Mario Bergoglio, il Papa della cristianità, che ancora rappresenta circa un miliardo di persone in tutto il mondo.

Ora Basta!

Dinanzi all'ennesima tragedia del mare, mentre ancora si contano i morti e i dispersi, tra essi anche bambini e donne incinte, l'Azione Cattolica sente il dovere umano e cristiano di andare oltre il cordoglio per le vittime innocenti e lo sconcerto per un dramma annunciato. E dire il suo "ora basta!". Come denunciato da papa Francesco, quanto accaduto al largo di Lampedusa è una vergogna!

La comunità europea ed internazionale non può più ignorare lo stillicidio di sofferenze e lutti di un'umanità dolente che scommette la propria vita inseguendo il sogno di una dignità negata, in fuga da luoghi in cui povertà e guerre sono l'insopportabile normalità. Uomini, donne, bambini arrivati dal mare con ancora negli occhi l'illusione di un futuro migliore, nelle tasche una promessa che costa al "passeggero" tutto ciò che possiede. Tante, troppe, insopportabili volte tutto ciò diventa tragedia e morte.

Gino Bartali, giusto tra le nazioni

Gino Bartali, indimenticato campione del ciclismo degli anni ‘30 e ‘40, è stato dichiarato “Giusto tra le nazioni” dallo Yad Vashem, il memoriale delle vittime dell’Olocausto, di Gerusalemme.

Bartali durante l’occupazione nazista in Italia faceva parte di una rete di salvataggio guidata dal rabbino Nathan Cassuto di Firenze, insieme all’arcivescovo della città, cardinale Elia Dalla Costa. Questa rete ebraico-cristiana, messa in piedi con l’inizio delle deportazioni, salvò centinaia di ebrei italiani e rifugiati. Bartali agì come corriere per la rete, nascondendo nella sua bicicletta falsi documenti e carte e trasportandoli attraverso le città con il pretesto degli allenamenti.

Laboratori della speranza. Il presidente del Senato Pietro Grasso a Fidenza

Sarà il Presidente del Senato Pietro Grasso ad inaugurare i "Laboratori della Speranza" il prossimo 1° ottobre alle ore 18.00 al Centro Interparrocchiale di San Michele a Fidenza.

In quest'occasione il Presidente del Senato presenterà il suo ultimo libro "Liberi tutti", che racconta della sua esperienza come magistrato e procuratore nazionale antimafia.
Pietro Grasso ha lottato perché tutti, anche nelle aree più difficili del nostro paese, potessero avere una Speranza e ora prova a farlo dai vertici dello Stato.

L'incontro, che avrà per titolo "Liberi tutti. Per diventare cercatori di Speranza", organizzato da Consulta per la Pastorale Giovanile, Azione Cattolica Diocesana e Progetto Link vedrà i giovani e adulti della nostra Diocesi confrontarsi con la seconda carica dello Stato sul tema della Speranza.
Il Presidente del Senato arriverà in città alle ore 17.30 e si recherà in visita alla Cattedrale, dove sarà accolto dal Vescovo di Fidenza S.E. Mons. Carlo Mazza e dal parroco Don Stefano Bianchi.

L’AC prega e digiuna per la pace in Siria con Papa Francesco e con il Vescovo Carlo

L’Azione Cattolica Diocesana di Fidenza invita i ragazzi, i giovani, gli adulti e tutti gli uomini di buona volontà che hanno nel cuore la Pace, a partecipare alla Preghiera per la Pace in Siria, che si terrà sabato 7 settembre alle ore 19.00 presso la Chiesa Eucaristica Diocesana di San Pietro.

L’AC diocesana si unisce al Vescovo Carlo, che ha voluto questo momento, in comunione con Papa Francesco e con tutta la Chiesa Universale. L’Azione Cattolica di Fidenza fa suo, in questo modo, l’impegno dell’associazione nazionale e del Forum Internazionale di Azione Cattolica, perché in ogni parte del mondo si levi alto il grido che “solo con la Pace si prepara la Pace”. La troppo lunga sofferenza del popolo siriano, in particolare di tanti bambini, non sarà placata da nuove guerre, che potrebbero mettere a repentaglio la stabilità dell’intero e amato Medio Oriente. Come associazione che opera nella costruzione del bene comune e per la promozione della pace auspichiamo che il nostro Paese e la comunità internazionale accolga l’esortazione “a fare ogni sforzo per promuovere, senza ulteriore indugio, iniziative chiare per la pace in Siria, basate sul dialogo e sul negoziato, per il bene dell’intera popolazione di quel paese”.

Preghiera e digiuno per la pace, l'Ac risponde all'appello di Francesco

L'Azione cattolica italiana, come tutte le Ac del mondo riunite nel Forum internazionale di Azione cattolica (Fiac), condivide "il grido della pace" di cui Papa Francesco si è fatto interprete nel corso dell'Angelus di domenica 1 settembre e rinnova il proprio impegno a essere un anello di quella grande catena di donne e uomini di speranza, di dialogo e di solidarietà che considerano la pace un bene prezioso che supera ogni barriera, da promuovere e tutelare sempre.

Aderendo alla proposta e all'intenzione di Papa Francesco, poiché tutti siamo chiamati ad essere costruttori di pace, i ragazzi, i giovani e gli adulti di Azione Cattolica di tutta Italia, condividendo la troppo lunga sofferenza di tutta la popolazione siriana, in particolare di tanti bambini, parteciperanno alla giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria, nel Medio Oriente e nel mondo indetta per sabato 7 settembre. Offriamo la nostra concreta disponibilità a contribuire all'organizzazione in tutte le parrocchie e le diocesi del Paese di questo momento di preghiera e di incontro, alla vigilia della ricorrenza della Natività di Maria, Regina della Pace.

Lumen Fidei

Una lettera Enciclica, scritta a quattro mani da due Pontefici, è un dono unico e inestimabile per tutta la Chiesa Cattolica. La Lumen Fidei traspira in modo potente delle linee guida, che hanno ispirato teologicamente il pontificato di Benedetto XVI e allo stesso tempo indica le premesse fortemente innovative, che Papa Francesco ha introdotto in questi primi mesi del suo ministero.

La Fede è parte della storia, si specifica nella ragione e dialoga con la scienza. È questo il messaggio centrale della teologia di Papa Ratzinger, che ha introdotto temi essenziali in una società che, come lui stesso afferma, tende alla scristianizzazione. Su questa linea si innesta il tema della Speranza centrale nei primi discorsi di Papa Francesco e dono essenziale che i cristiani non devono “farsi rubare”. Questi non sono però temi astratti destinati solo al dialogo tra teologi ma parte integrante della vita della città e quindi del quotidiano di ogni uomo, come ben specifica il capitolo quarto dell’Enciclica “Dio prepara per loro una città” (Eb 11, 16).

Radiocronaca di una crisi

“Chi non comunica è fuori gioco”. Inizia con questa frase perentoria il saggio “Radiocronaca di una crisi” edizioni Rai-Eri, scritto da Antonio Preziosi direttore di Radio 1 e del Giornale Radio Rai.

Il giornalista pugliese sarà a Fidenza il prossimo 14 settembre, nell’ambito della rassegna di eventi “La Cattedrale cuore della città – oltre la crisi” voluta dal Consiglio d’amministrazione della nostra Cattedrale.

Prima di ricoprire l’attuale incarico Preziosi è stato inviato politico seguendo i mandati di quattro presidenti del Consiglio Prodi, D’Alema, Amato e Berlusconi. Laureato in giurisprudenza alla Sapienza di Roma Preziosi ha conseguito il Master in Giornalismo all’Università di Perugia. Ha insegnato “Comunicazione politica” all’Università pontificia salesiana di Roma ed è stato direttore ad interim di Gr Parlamento da aprile 2010 a settembre 2011. Benedetto XVI° lo ha nominato nel 2011 consultore del Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali.

Ciao Gianni

Ci ha lasciato qualche giorno fa, per fare ritorno alla casa del Padre, il diacono Gianni Lommi. Era molto conosciuto a Fidenza per il suo passato di campione di pugilato. Gianni ha dedicato diversi anni della sua vita al diaconato permanente, in particolare prestando servizio presso la Casa Protetta di Fidenza.

Quando vedevi Gianni correre in sella alla sua bicicletta, era sempre una gioia con quel suo sorriso intenso, che non negava mai a nessuno. Non mancava di una parola, di un racconto dell’ultimo pellegrinaggio o di un ricordo del passato. La sua era una fede profonda segnata dalla devozione, che non sfociava però mai nel devozionismo. Era una fede ubbidiente, anche quando non riusciva a comprendere le scelte della sua chiesa ma in primo luogo era un fede piena di umanità, silenziosa e al servizio degli ultimi. In questo rispecchiava pienamente l’essenza del servizio del diaconato.

Don Francesco è sacerdote

Sono state giornate intense ed emozionanti quelle, che hanno accompagnato l’ordinazione sacerdotale e la prima Messa di Don Francesco Villa.

L’Azione Cattolica, come tutta la Diocesi, si è stretta intorno a lui ricordando i tanti momenti già passati insieme e il cammino che ancora ci aspetta nella Grazia di Dio.

Il Vescovo Mons. Carlo Mazza ha parlato di Francesco come della “mitezza” fatta persona e noi aggiungeremo di un giovane che sa quello che vuole.

A Croce Santo Spirito, accompagnato dal parroco e nostro assistente generale Don Mauro Manica, Francesco ha celebrato la sua prima Messa e solo alla fine della celebrazione ha sciolto l’emozione, che sembrava trattenere da due giorni. Lo ha fatto per pochi minuti ringraziando le tante persone e realtà, che gli sono state vicine. Poi a San Giuliano, a pranzo, è ritornato il Francesco di sempre: uno che “sta dentro” le cose in modo mite ma deciso e la sua festa è diventata la festa di una comunità diocesana.

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