5 per mille all’Azione Cattolica

Siamo nel periodo della dichiarazione dei redditi del 2012, abbiamo la grande opportunità di sostenere l’Azione Cattolica attraverso la destinazione del 5x1000.

L’Azione Cattolica si impegna a tutti i livelli da quello parrocchiale a quello nazionale. La nostra attiva presenza nella vita della Chiesa non è quantificabile, ma non esageriamo se diciamo: 5x1000!!

Sono davvero tantissime le forme in cui esprimiamo questa presenza. Ogni parrocchia, ogni diocesi, ogni aderente si mette a disposizione per migliaia di azioni nella vita di tutti i giorni: formazione, animazione, servizio nelle sua molteplicità di forme, iniziative di carità e sostegno alle persone in difficoltà, iniziative culturali, interventi straordinari nelle emergenze umanitarie, per elencarle tutte ci vorrebbe un edizione speciale della nostra rivista Segno nel mondo con 5x1000 pagine.

30 anni di Casa di Lodesana

È stata celebrato sabato scorso al Ridotto del Teatro Magnani il trentennale della Casa di Lodesana struttura per il recupero dalla dipendenze. La casa è stata fondata trent’anni fa da Don Enrico Tincati e da un gruppo di volontari della parrocchia di Santa Maria in Fidenza riuniti nell’Associazione Amici.

A questo importante momento di celebrazione erano presenti il Vescovo S.E. Mons. Carlo Mazza, il sindaco di Fidenza Mario Cantini, l’assessore ai servizi sociali Marilena Pinazzini, l’assessore ai servizi sociali della Provincia di Parma Marcella Saccani e diverse altre autorità.

Ad introdurre la mattinata è stato il direttore della struttura Marco Begarani. Particolarmente emozionante, per tutti quelli che hanno condiviso un parte della storia di una realtà tra le più significative del nostro territorio, è stato il video che ha ricostruito la trentennale esperienza di Casa di Lodesana.

Gli auguri dell’Azione Cattolica Italiana al Presidente del Consiglio Enrico Letta e al suo Governo

L'Azione Cattolica Italiana desidera esprimere al Presidente del Consiglio Enrico Letta e al suo Governo l'augurio più sincero per un fecondo servizio. Il Paese merita un futuro migliore del suo presente. L'inizio di una stagione nuova nel rapporto tra cittadini e istituzioni. Un'azione di governo riformatrice, equa e solidale, che sappia dare risposte concrete e rapide ai tanti problemi con i quali quotidianamente gli italiani si confrontano, primi fra tutti quelli prodotti dai durissimi effetti della crisi economica sulla vita delle famiglie e delle imprese.

Un augurio pieno di attese fatto anche di speranza, poiché alla speranza siamo tutti chiamati, come ci ricorda Papa Francesco. La speranza è un potente motore che non spegne le coscienze, non acquieta gli animi in una pacata rassegnazione, ma al contrario attiva le risorse migliori, che sono presenti nel Paese: l'iniziativa personale e comunitaria per la promozione del bene comune e la difesa della dignità di ciascuno, il senso del dovere e della responsabilità verso la sfera pubblica, la coerenza che si traduce in stile di vita esemplare anche per gli altri. Governanti e governati, tutti in modo diffuso, sentano il dovere di una semina costante di bene, che permetta al Paese intero di costruire il domani su fondamenta solide.

Il cortile dei gentili nel Quartiere Luce

Era stato il cardinale Carlo Maria Martini ad inaugurare "La cattedra dei non credenti", esperienza di dialogo sui grandi temi della vita, che poneva a confronto esperienze e credi religiosi differenti.

Attualmente è il cardinale Gianfranco Ravasi ha proseguire questa esperienza con la nuova denominazione di "Cortile dei gentili".

In occasione della Missione parrocchiale, in coincidenza con il quarantesimo anniversario di istituzione della parrocchia, il parroco di San Paolo Don Remo Toscani ha voluto proporre per la prima volta nella nostra città un appuntamento simile a quello proposto nella Diocesi ambrosiana, prendendo ispirazione da un suggerimento dello stesso Vescovo di Fidenza Mons. Carlo Mazza.

Profumo di santità

È stata sbloccata la causa di beatificazione di Oscar Arnulfo Romero. È un’altra bella notizia della chiesa di Francesco, vescovo di Roma da poco più di un mese. Romero fu arcivescovo di El Salvador dal 1977 al 1980. Il 24 marzo di quell'anno fu ucciso da un colpo di fucile alla gola, mentre celebrava l’eucarestia.

Fu un pastore convertito dal suo popolo. Quando fu nominato nella capitale salvadoregna, era considerato certo un uomo di fede, ma moderato e politicamente conservatore. Il paese centramericano era devastato da una terribile dittatura militare. Decine di migliaia di morti. Bisognava essere prudenti per non peggiorare le cose. Ma subito gli uccisero un prete: don Rutilio Grande. Ne vegliò la salma. E forse in quel momento cominciò il cammino del pastore che dà la vita per le sue pecore. Altri, molti altri morirono e sparirono: preti, catechisti, operatori pastorali. Ed il pastore imparò a condividere fino in fondo la vita dei poveri. Divenne immagine di speranza per un popolo martoriato. Ogni pastore, chiamato da Dio in mezzo al popolo e per il popolo, impara il mestiere dalla gente che incontra. Soprattutto i più piccoli e i più poveri. Per fortuna che il popolo ci converte!

Gli auguri dell’Azione Cattolica Italiana a Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana

L'Azione Cattolica Italiana esprime gratitudine a Giorgio Napolitano per la disponibilità a svolgere un secondo mandato da Presidente della Repubblica contribuendo così al superamento di una pericolosa paralisi istituzionale. Siamo certi saprà essere ancora, come sempre è stato in questi sette anni, il Presidente di tutti gli italiani.

Al Capo dello Stato ci rivolgiamo nella speranza che il suo esempio di fedeltà alla Costituzione e di impegno nella costruzione del bene dell'Italia sia di monito per tutti e faccia fare alla politica un passo avanti. Se la politica diventa come in queste ultime settimane un continuo gridare e gareggiare, uno scontrarsi su tutto e in ogni momento, ne soffrono le istituzioni e soprattutto ne soffrono i cittadini che hanno diritto a una classe dirigente capace di proporre reali soluzioni ai tanti problemi del Paese.

Gita unitaria a Ravenna

L’Azione Cattolica Diocesana propone anche quest’anno l’esperienza della Gita unitaria aperta a giovani e adulti di tutta la Diocesi. La meta è la città di Ravenna, città dei mosaici, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco e capitale dell’Impero Romano d’Occidente dal 402 al 476 d.c.

L’appuntamento è per mercoledì 1 maggio con partenza alle ore 7.30 da Monticelli d’Ongina e alle ore 8.15 da Fidenza nel piazzale antistante la Parrocchia di San Paolo.

La mattinata è riservata alla visita guidata alla città mentre nel pomeriggio i giovani e chi lo vorrà potranno incontrare l’esperienza di una Casa famiglia.

Il pranzo è al sacco e il rientro è previsto in serata. La quota di partecipazione è di Euro 25.

Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi a:
Massimiliano 335 8067737 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   
Lella 329 2919623  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   
oppure alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Le donne del sabato

Cari amici, Cristo è il Risorto!!!

La storia della Salvezza si compie e Dio ci mostra ancora la Speranza che non delude. In questa Santa Settimana accompagniamo Gesù sul Golgota, dove tutto sembra perduto. È stato inutile seguirlo in lungo e in largo per la Giudea? La folla festante, che lo accoglie al suo ingresso a Gerusalemme, ha quasi il sapore della beffa.

In questo momenti non è semplice conservare la Fede sperare quando ogni speranza sembra distrutta. Eppure anche nel momento che sembra negare ogni futuro, Dio ci mostra un esempio da seguire. Sono le donne. Quelle donne, che hanno seguito Gesù sul Calvario, hanno pianto per lui ma non lo hanno abbandonato.

I nostri cuori gioiscono e fanno festa!

I nostri cuori gioiscono e fanno festa. La Chiesa di Cristo ha un nuovo Pietro. A papa Francesco I tutta l’Azione Cattolica Italiana assicura fin da questi primi istanti di pontificato l’ascolto e la preghiera più intensa, stringendolo in un commosso e amorevole abbraccio con l’affetto e la gratitudine dei figli.

In papa Francesco I vediamo rinnovarsi il dono che Dio fa alla sua Chiesa di un Pastore innamorato del Vangelo e pronto a rispondere, con la stessa fede e amore, al mandato che Gesù affidò a Pietro dopo la Risurrezione: «Mi ami tu? Pasci le mie pecore».

A papa Francesco I auguriamo di essere un coraggioso testimone dell’amore di Dio, e di lasciarsi condurre da Lui per guidare il suo popolo sulle strade della verità e della speranza.

Benvenuto Papa Francesco


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