“Più cuore in quelle mani!”: campo ACR nel segno di San Camillo De Lellis


Una sessantina di ragazzi, provenienti dalle diverse parrocchie della nostra Diocesi, dal 14 al 22 Luglio hanno vissuto il campo scuola dell’Azione Cattolica Ragazzi presso la casa Madonna della Neve a Caderzone accompagnati dall'assistente diocesano Don Mauro Manica, da tutta l'equipe degli educatori e insieme ai giovani dell’ACG.

Camillo de Lellis è stato il personaggio guida del campo. È nato il 25 Maggio del 1550 a Bucchianico, nei pressi di Chieti, da un ufficiale nobile di famiglia al servizio dell’Imperatore Carlo V e da una madre già avanti nell’età. Camillo è stato un giovane irrequieto, si arruola come soldato di ventura ed è dedito al gioco. Il 2 Febbraio del 1575, festa della Purificazione di Maria, si converte. Da allora, la sua vita di giovane scapestrato e nullatenente non fu più la stessa. Al San Giacomo degli Incurabili a Roma maturò la sua vocazione. Camillo decise di consacrarsi come infermiere al servizio dei malati sotto la direziono di S. Filippo Neri. Dal momento che il personale infermieristico era, in genere, reclutato tra gente rozza e incapace, fin dal 1582 egli pensò di riunire in un'associazione dei compagni che, come lui, si fossero dedicati completamente alla cura dei malati. Un primo tentativo fallì per l'incomprensione dei direttori dell'ospedale. Camillo si convinse allora che era necessaria una famiglia religiosa indipendente. Fondò l'Ordine dei chierici regolari ministri degli infermi, noti con un nome indissolubilmente legato al suo: Camilliani. Morì il 14 luglio 1614.

Papa Benedetto XIV proclamando Camillo de Lellis Santo, lo definì “iniziatore di una nuova scuola di carità”.

Durante il campo i ragazzi dell’ACR hanno ricevuto la testimonianza di Don Gianfranco, padre Camilliano di Roma ed ex responsabile ACR presso la Diocesi di Padova, e di Cristina Bardini, medico al San Camillo a Cremona, moglie e mamma.

I ragazzi dell’ACR hanno gustato e vissuto l'esperienza della Veglia notturna in alta quota, momento speciale di incontro vero con il Signore, ma anche di riflessione personale. Le giornate sono trascorse all'insegna della gioia e dell'allegria grazie alle gite in montagna, ai momenti di gioco e alle serate.

Il cammino dell'ACR continua anche durante l'anno con le domeniche ACR e i ritiri di Avvento e Quaresima. La festa di inizio anno con la proiezione delle foto del campo si terrà domenica 16 settembre a Monticelli d’Ongina.

Denise Biemosi
Responsabile diocesana ACR

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