Per i ragazzi dell’ACR un campo estivo in sella con Gino Bartali

Una settantina di ragazzi, provenienti dalle diverse parrocchie della nostra Diocesi, dal 15 al 23 Luglio hanno vissuto il campo scuola dell’Azione Cattolica Ragazzi presso la casa Madonna della Neve a Caderzone accompagnati dall'assistente diocesano Don Mauro Manica e da tutta l'equipe degli educatori.

Gino Bartali è stato il personaggio guida del campo. Il famoso ciclista nasce il 18 Luglio 1914 a Ponte Ema a pochi passi da Firenze. Nel giorno della sua prima comunione si iscrive all’Azione Cattolica e porterà il suo distintivo al bavero della giacca anche durante il fascismo. Il talento del giovane è stato scoperto da Casamonti, un artigiano di bottega ed ex-corridore. Il bello del ciclismo è che se uno va forte non contano le origini, la nobiltà, la ricchezza, i soldi. Il ciclismo è il vero sport perché in bicicletta c’è giustizia.

Gino Bartali ha messo il talento della bicicletta anche a servizio di altri, infatti durante la Seconda Guerra Mondiale percorre innumerevoli volte i 175 chilometri che separano Assisi da Firenze per trasportare documenti falsi e fototessere nascosti nel telaio della bicicletta e nella canna del manubrio per essere stampati clandestinamente. La strada della salvezza per molti ebrei nascosti per fuggire all’incubo della deportazione. Bartali è riuscito a salvare 800 ebrei. Questa attività di straordinaria carità cristiana ha messo più volte a rischio la sua incolumità e la sua libertà, facendo di lui un eroe che muove i suoi gesti con spontaneità e senso del dovere. Una storia rimasta nascosta per decenni perché come ripete spesso Gino: “il bene va fatto ma non bisogna dirlo”.

Durante il campo i ragazzi dell’ACR hanno ricevuto la testimonianza di Don Daniele, sacerdote appassionato di ciclismo, di Suor Benedetta, clarissa in un convento ad Assisi dove venivano nascosti gli Ebrei e Bartali portava i documenti falsi, e infine di Padre Luca, padre carmelitano del centro di spiritualità del ciclismo.

Il Vescovo Ovidio ha fatto visita agli Acierrini, i quali lo hanno accolto cantando la canzone “Pedalerò” in tema con il personaggio Gino Bartali e la bicicletta ricevuta in dono dal Vescovo in occasione del suo insediamento nella Diocesi di Fidenza.

I ragazzi dell’ACR hanno gustato e vissuto l'esperienza della Veglia notturna in alta quota, momento speciale di incontro vero con il Signore, ma anche di riflessione personale. I ragazzi sono stati aiutati a scoprire le loro inclinazioni e carismi infatti la vocazione rende ogni uomo unico e irripetibile. Le giornate sono trascorse all'insegna della gioia e dell'allegria grazie alle gite in montagna, ai momenti di gioco e alle serate!

Il cammino dell'ACR continua anche durante l'anno con le domeniche ACR e i ritiri di Avvento e Quaresima.

Denise Biemosi
Responsabile Diocesana ACR

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