MISERICORDIA E GIUSTIZIA Presentazione del Libro dell’incontro

Al termine dell’Anno della Misericordia l’Azione Cattolica Diocesana pone la sua attenzione sul tema, sempre di grande attualità, del rapporto tra Misericordia e Giustizia.

Venerdì 18 novembre alle ore 21 presso la Chiesa di San Giorgio a Fidenza si terrà la presentazione del volume “Il libro dell’incontro”, a cui parteciperanno Padre Guido Bertagna, curatore del volume, Adriana Faranda, ex brigatista, e Giovanni Ricci, figlio dell’appuntato dell'Arma dei Carabinieri Domenico Ricci, autista di Aldo Moro, ucciso in Via Fani il 16 marzo 1978. Le conclusioni saranno del nostro Vescovo Carlo Mazza. L’incontro è organizzato in collaborazione con la Diocesi di Fidenza e con il Patrocinio del Comune di Fidenza.

Il libro dell’incontro narra del percorso durato anni, lontano dai riflettori mediatici, che ha visto coinvolti vittime e responsabili della lotta armata degli anni settanta. Insieme hanno cercato di ricomporre la ferita lasciata aperta da quegli anni sofferti per tutto il paese. Il loro percorso è stato sostenuto da tre facilitatori: Padre Guido Bertagna gesuità, che sarà presente a Fidenza, Adolfo Cerretti, criminologo, e dalla docente di diritto penale, Claudia Mazzucato esperta di Giustizia riparativa.

Padre Guido Bertagna lavora dal 1997 al 2009 presso il carcere di San Vittore, dove incontra diversi responsabili della lotta armata e comincia ad intessere rapporti individuali con loro e questo rappresenta l’avvio dell’esperienza di incontro narrata nel volume.

Adriana Faranda entra nelle BR nell'autunno del 1976 e ne dirige la colonna romana, che organizza il sequestro di Aldo Moro. Insieme al compagno Valerio Morucci si oppone alla decisione di uccidere lo statista e per questo esce dalle BR. Viene arrestata nel maggio del 1979. Negli anni '80 si dissocia dalle BR e diventa uno dei principali promotori del movimento dei dissociati, che riconoscono le loro colpe pur non denunciando i loro compagni. Nel 1994 esce dal carcere in libertà condizionata.

L’appuntato Domenico Ricci era da vent’anni autista e membro della scorta del Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro. Il 16 marzo 1978 viene crivellato di colpi in via Fani insieme agli altri componenti la scorta Oreste Leonardi, Raffaele Jozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi.

“Ritengo di aver iniziato questo cammino unitamente a tutti voi – scrive Giovanni Ricci nel libro – quando una mattina di alcuni anni fa mi sono svegliato con la consapevolezza che dovevo far sparire dalla mia mente quel terribile mostro buio che devastava i miei pensieri ormai da troppi anni. Un mostro che mi riconduceva inesorabilmente a quella fotografia di mio padre scattata in quel terribile 16 marzo 1978 e sbattuta sulla prima pagina del quotidiano La Repubblica nell’edizione straordinaria del pomeriggio e che tanti di voi hanno ben impressa nelle menti”.

Il 13 giugno 1984 i brigatisti decidono di deporre le loro armi in Cattedrale a Milano ai piedi dell’allora Arcivescovo Carlo Maria Martini. È in quel gesto che trova le radici Il libro dell’incontro. Sino alla sua morte Martini ha seguito il percorso di incontro narrato nel libro e rivolgendosi a protagonisti di questo percorso, che celebravano con lui l’Eucarestia, affermava “lo slancio ideale degli ex terroristi, dov'è andato a finire? C’era un desiderio di giustizia, nei giovani di quegli anni, che non si deve smarrire. E bisogna trovare dei modi che rendono possibile l’incontro. Ora c’è molta paura, degli immigrati degli islamici…paura del disordine, ma il disordine esprime anche qualcosa, va ascoltato. La vostra iniziativa dovrebbe poter smuovere la società. C’è un mistero di speranza che ci porta avanti”.

Massimiliano Franzoni
Presidente diocesano AC

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