Aldo Moro, politica è partecipazione

Si è aperto con un momento molto emozionante il quinto appuntamento della Scuola di Politica organizzata dall'Azione Cattolica Diocesana.

Brani di scritti di Aldo Moro sono stati letti da Cristiano Magni e da Chiara Bruni, accompagnati al flauto traverso da Marco Alviti e al clarinetto da Elena Adorni. L’introduzione dell’incontro ha assunto le caratteristiche del vero e proprio spettacolo teatrale, grazie alla preziosa regia di Laura Bonelli, che ha emozionato e permesso di introdurre una figura centrale della storia repubblicana italiana e della storia del cattolicesimo italiano.

A questo momento ha fatto seguito l’intervento di Agnese Moro, terzogenita dello statista DC, che ci ha accompagnato nell'esperienza umana e politica del padre, partendo proprio dai suoi ricordi e da una sequenza di foto di famiglia che hanno permesso di entrare con maggiore efficacia nel personaggio.

Scuola di politica: Agnese Moro

Sarà un appuntamento particolarmente ricco il quinto della Scuola di formazione all’impegno politico e sociale dell’Azione Cattolica diocesana, che si terrà sabato 20 ottobre alle ore 15.30 al Centro Interparrocchiale di San Michele a Fidenza.

Al centro dell’appuntamento ci sarà la figura di Aldo Moro uno dei massimi statisti della storia repubblicana. La sua figura sarà presentata dalla figlia Agnese.

L’incontro sarà preceduto da una lettura dei principali testi dello statista. La lettura sarà curata dall’attore Cristiano Magni, accompagnato da un terzetto di fiati del Conservatorio di Parma.

Si tratta sicuramente di una modalità del tutto nuova per introdurre una figura centrale nella storia politica italiana, che chiude il viaggio proposto, in questo primo anno della Scuola, tra le figure storiche di cattolici impegnati in politica.

Scuola di politica: Giovanni Bachelet racconta suo padre

Riprende dopo la pausa estiva la Scuola di formazione all’impegno politico e sociale, organizzata dall’Azione Cattolica in collaborazione con la Diocesi. L’appuntamento è per sabato 15 settembre alle ore 15.30 presso la Sala Multimediale del Centro Interparrochiale San Michele a Fidenza.

Sarà ricordata ed esaminata la figura di Vittorio Bachelet. A presentarla sarà il figlio l’onorevole Giovanni Bachelet.

L’appuntamento si colloca in prossimità del 50° anniversario dell’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II, che cade proprio il prossimo 11 ottobre. Vittorio Bachelet fu uno dei laici che per primo raccolse l’eredità di rinnovamento del Concilio stesso.

Nel 1959 Giovanni XXIII lo nomina vice presidente nazionale dell’Azione Cattolica, a cui era iscritto sin da bambino, e nel 1964 Paolo VI lo nomina Presidente Generale, incarico che manterrà sino al 1973, curando il rinnovamento dell’associazione ed in particolare il nuovo statuto che sarà approvato proprio dal Paolo VI nel 1969.

Azione Cattolica e parrocchie

I 50 anni dall’apertura del Concilio e l’Anno della Fede, proclamato dal Santo Padre Benedetto XVI°, rappresentano due occasioni imperdibili, all’inizio di questo nuovo anno pastorale, per aprire una riflessione sul tema dell’impegno dei laici nelle parrocchie della nostra diocesi ed in particolare sul ruolo e il servizio che ad esse può rendere l’Azione Cattolica Diocesana.

La costituzione Apostolicam Actuositatem, ancora di straordinaria attualità, fissa in modo chiaro il ruolo del laicato nella Chiesa. Essa sostiene come i laici “…mentre mirano ai beni eterni, con animo generoso si dedicano totalmente ad estendere il regno di Dio e ad animare e perfezionare con lo spirito cristiano l’ordine delle realtà temporale”. Con un’espressione cara all’evangelista Giovanni i laici sono chiamati ad essere “nel mondo ma non del mondo”.

Al numero 20 della Costituzione viene sancito un programma chiaro e preciso per i laici di Azione Cattolica. I padri conciliari, nel raccomandare vivamente la presenza dell’Azione Cattolica nella Chiesa, chiedono ai laici in essa impegnati di perseguire il fine apostolico della Chiesa e cioè “l’evangelizzazione e la santificazione degli uomini e la formazione cristiana delle loro coscienze, in modo che riescano ad impregnare dello spirito evangelico le varie comunità e i vari ambienti”.

 

Costruire la città dell’uomo

Piero della Francesca - La città ideale

L’approfondimento dei temi legati alla politica e all’impegno sociale è quello che propone l’Azione Cattolica Diocesana, attraverso la Scuola di Formazione all’impegno politico e sociale, che prenderà il via sabato 14 aprile, per un percorso della durata di tre anni.

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