Novena di San Donnino

Il Settore Adulti dell’Azione Cattolica Diocesana propone un cammino di preghiera e riflessione in preparazione della festività di San Donnino Martire patrono della città e della Diocesi di Fidenza.

Sarà ripresa l’antica tradizione della Novena di San Donnino, già presente a partire dal diffondersi in diverse parti d’Italia e d’Europa della devozione al nostro Martire.

A partire da martedì 30 settembre alle ore 19.00, e per i 9 giorni successivi, sarà recitato il Santo Rosario nella Cripta della Cattedrale. Il Rosario sarà accompagnato da una preghiera per la città e per la Diocesi, con particolare attenzione al tema del Martirio, tema molto attuale per le persecuzioni che colpiscono molti cristiani in ogni parte del mondo.

La Novena si concluderà mercoledì 8 ottobre, vigilia della solennità di San Donnino, con la celebrazione alle ore 18.00 dei Primi Vespri e della Messa Vigiliare presieduta dal Vescovo di Fidenza S.E. Mons. Carlo Mazza.

L’Azione Cattolica invita a partecipare tutti i fedeli fidentini giovani ed adulti, i rappresentanti delle altre associazioni e movimenti e tutti quelli che nella città svolgono ruoli di responsabilità a diverso titolo.

Locandina della Novena - download (570 KB) 

Il Vescovo chiude il cammino formativo degli adulti di AC

Sarà il Vescovo, S.E. Mons. Carlo Mazza, a chiudere il cammino formativo degli adulti di Azione Cattolica dedicato alla sua lettera pastorale “Il seme. Il fiore. Il frutto”. L’incontro conclusivo si terrà mercoledì 26 marzo alle ore 21.00, nella sede dell’Azione Cattolica presso il Cenacolo di spiritualità a Fidenza.

È la Chiesa che ha necessità di ognuno di noi, – afferma proprio il Vescovo nella lettera pastorale – con i propri doni spirituali. Alla Chiesa non si va come ad uno sportello per chiedere servizi, ma nella Chiesa si è accolti per essere discepoli del Signore e dunque per essere gli uni servi degli altri”.

Il servizio per la Chiesa, ed in particolare per quella locale, ha da sempre animato lo spirito e le attività dell’Azione Cattolica. Con il Vescovo si discuterà come ripartire da qui per essere segno di Speranza.

Massimiliano Franzoni

Guardare alla morte con dolcezza

“Credo la vita eterna” è partire da questa affermazione del credo cattolico, che i cristiani si mettono in rapporto con la morte. “Guardare la morte con dolcezza” è stato il titolo del terzo incontro del percorso di formazione degli adulti di Azione Cattolica, guidato dal diacono Marco Begarani.

La morte è stata letta alla luce della lettera pastorale del Vescovo “Il seme. Il fiore. Il frutto”.

La speranza, che non si confronta con la morte, è una speranza debole. La nostra società ha cercato di eliminare il concetto di morte di toglierlo dal vocabolario del quotidiano. Sta cercando una speranza che non fa i conti con il concetto del limite. Questo percorso non può essere accettato da un cristiano, che deve tenere bene davanti a se quanto affermava Emile Durkheim “le religioni nel loro insieme non sono che complessi sistemi di preparazione alla morte”.

Guardare la morte con dolcezza

"Guardare la morte con dolcezza" è il titolo, per certi versi provocatorio, del terzo incontro di formazione del Settore Adulti dell’Azione Cattolica Diocesana. L’incontro si terrà mercoledì 19 febbraio alle ore 21.00 presso il Cenacolo di Spiritualità a Fidenza e sarà condotto dal diacono Marco Begarani. Il percorso prosegue la lettura e la meditazione della lettera pastorale del Vescovo Carlo Mazza: “Il seme. Il fiore. Il frutto. Vivere la speranza in attesa della venuta del Signore”.

Dopo i temi del lavoro e del tempo si affronterà il tema della morte, che riveste una sorta di tabù per i nostri contemporanei, annullata dai media e da ogni discorso e riflessione. Gli uomini non invecchiano più e pertanto sono immortali. Sembra essere questo il mantra dei nostri giorni. Il Vescovo ci invita invece a "guardare la morte con dolcezza", perché la Parola del Signore ribalta ogni disperazione umana. Ci sentiamo quindi sollevati da quanto Gesù sulla croce dice al ladrone pentito: "Sarai come in Paradiso".

L'incontro è aperto a tutti.

Massimiliano Franzoni

Derubati della Speranza

Si terrà mercoledì 22 gennaio alle ore 21.00 presso il Cenacolo di Spiritualità, sede dell’AC diocesana a Fidenza, il secondo appuntamento del percorso di formazione sul tema della Speranza e sulla lettera pastorale del Vescovo Carlo, voluto dal Settore Adulti dell’Azione Cattolica Diocesana.

Tema del secondo appuntamento, coordinato dal Diacono Marco Begarani, sarà il Tempo. Il Vescovo nella sua lettera pastorale evidenza come l’essere padroni del nostro tempo e cercare di ridargli un senso per realizzare la pienezza della nostra vita, sia una sfida centrale per le donne e gli uomini contemporanei. Papa Francesco direbbe non lasciamoci derubare della nostra Speranza.

L’incontro è aperto a tutti.

Massimiliano Franzoni

Chiamati a vivere la Speranza

“Chiamati a vivere la speranza” è il titolo del cammino formativo, che il Settore Adulti dell’Azione Cattolica Diocesana propone a tutti gli adulti della nostra Diocesi. Tema del percorso, che sarà guidato dal diacono Marco Begarani e dai vice presidenti del Settore Paola Allegri e Massimo Perotti, sarà la lettera pastorale del Vescovo Carlo Mazza: “Il seme. Il fiore. Il frutto. Vivere la speranza in attesa della venuta del Signore”.

Il primo incontro si terrà mercoledì 18 dicembre presso la sede dell’AC diocesana al Cenacolo di Spiritualità di Via Micheli 19 a Fidenza alle ore 21.00.

Un modello economico alternativo

È un botta e risposta serrato quello che ha caratterizzato il terzo appuntamento del secondo anno della Scuola di formazione all’impegno politico e sociale dell’Azione Cattolica Diocesana.

Protagonista del confronto con il pubblico presente è stato Francesco Gesualdi, fondatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo e di Rete Lilliput, ai più conosciuto come il Francuccio, allievo prediletto di Don Lorenzo Milani.

Tema del confronto è stata la solidarietà e il sostegno alle persona nei suoi diversi aspetti. La prima provocazione è stata quella legata alla crescita. Gli economisti ci ripetono come un mantra, che è necessario crescere per uscire dalla crisi.

Scuola di politica: Francesco Gesualdi parla di solidarietà

Si svolgerà sabato 21 settembre alle ore 15.30 presso il Seminario Vescovile il terzo appuntamento del secondo anno della Scuola di Formazione all'impegno sociale e politica organizzata dall'Azione Cattolica Diocesana in collaborazione con la Diocesi.

La parola scelta per questo terzo incontro, dopo Bene comune e Giustizia, sarà la Solidarietà. Ad affrontare il tema "Rimettiamo la persona al centro. Solidarietà" sarà Francesco Gesualdi, fondatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Pisa.

Francesco Gesualdi, dai più ricordato come Francuccio, è stato insieme al fratello Michele uno degli allievi prediletti di Don Lorenzo Milani alla Scuola di Barbiana.

Un manifesto per la buona politica

Mentre da qualche mese è stato avviato il percorso del secondo anno della Scuola di Formazione all'impegno sociale e politico dell'Azione Cattolica Diocesana, l'associazione ha deciso di rendere pubblico il testo definitivo del "Manifesto per la buona politica" elaborato nel corso del primo anno di formazione.

Spiritualità, dialogo, partecipazione e bene comune sono le parole essenziali che scaturiscono nel documento dell'Azione Cattolica.

"La spiritualità è la dimensione fondamentale dell'uomo", per questo si ritiene necessario il nutrimento quotidiano con "la Parola di Dio, letta, meditata e accolta" anche per i cristiani che decidono di impegnarsi in politica. L’elaborazione di una regola di vita è essenziale per maturare un’etica personale e pubblica. In questo modo il cattolico impegnato in politica potrà leggere gli avvenimenti alla luce del Vangelo e nel confronto con la Comunità.

Seminare legalità

"In ricordo di una giornata spesa per seminare legalità". È la dedica che Marco Imperato mi ha lasciato sulla copia del suo libro "Le parole della giustizia", e mi pare la sintesi più bella della giornata spesa sabato scorso dal P.M. della Procura di Modena a Fidenza.

Due sono stati i momenti principali di questa giornata: la mattinata con gli studenti dell'ITIS Berenini e, al pomeriggio, il secondo appuntamento del secondo anno della Scuola di formazione all'impegno politico dell’Azione Cattolica Diocesana.

Alla mattina Imperato, davanti ad un centinaio di studenti del biennio, ha puntato su un concetto semplice ma decisivo "è il rispetto delle regole che vi rende liberi". I ragazzi hanno dialogato con il magistrato a partire dalle piccole regole di convivenza, sino ai pericoli della rete e a temi di attualità come lo stalking. Ci si è anche soffermati sui modelli di democrazia e sulla nostra Carta costituzionale definita da Marco Imperato "il più bel dono che abbiamo ricevuto".

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